Intervista con Fabio Bianco,
ViasatLine International Business Developer VEM SOLUTIONS

La possibilità di disporre di analisi su dati raccolti in tempo reale, provenienti da mezzi connessi a centrali operative e rielaborati in modalità anonima e aggregata in un’unica piattaforma, consente di studiare e sviluppare nuovi prodotti e soluzioni capaci di incontrare esigenze e bisogni, anche oltre il settore commerciale di riferimento originario. Stiamo parlando della piattaforma ViasatLine, la grande architettura telematica del Gruppo.

Quando e perché nasce ViasatLine?
ViasatLine nasce quando il Gruppo Viasat decide di espandere le sue capacità verso le società aggregate all’estero nel tempo, al fine di replicare i servizi sviluppati in Italia anche su questi mercati. Gestita internamente da Vem Solutions con il suo Team di ricerca e sviluppo, consente di massimizzare e favorire l’integrazione delle attività del Gruppo e di connettere anche dispositivi di operatori terzi, raccogliendo, gestendo ed elaborando i dati. Attraverso lo sviluppo della piattaforma telematica, protocolli di comunicazione, interfacce operative e software dedicato, Vem Solutions ha sviluppato una vasta gamma di dispositivi e strumenti applicativi che forniscono soluzioni complete e flessibili per la gestione delle informazioni telematiche rilevate da sensori, devices e applicazioni mobile.

Un ambiente telematico che sviluppa servizi a valore aggiunto per quali mercati?
ViasatLine riceve le informazioni provenienti dagli apparati satellitari di bordo, permettendo loro di trasmettere anche in presenza di modalità di comunicazione differenti, utilizzando la connettività di rete mobile. In questo modo i dispositivi del Gruppo Viasat possono essere utilizzati da tutte le piattaforme interconnesse per elaborare i dati e le informazioni raccolte, sviluppando i servizi a valore aggiunto certamente per le società nei mercati del Fleet (piccole o grandi flotte), ma anche per l’InsurTech, Smart Connect e Big Data monetization. Se nel futuro nasceranno altre esigenze dall’analisi dei dati ricevuti in ingresso, la piattaforma, con i dovuti sviluppi, sarà in grado di andare a coprire i nuovi mercati e di conseguenza i nuovi bisogni del cliente.

Come funziona tecnicamente?
I dati, ovvero le informazioni raccolte dai dispositivi di bordo delle auto e dei veicoli commerciali, ricevute dalle Centrali Operative e dalle Piattaforme Applicative, sviluppate e operate dal Gruppo Viasat e dalle varie SBU, vengono raccolti, in forma anonima e aggregata nel rispetto delle vigenti normative, in un “data lake” al fine di consentire l’erogazione successiva di servizi a valore aggiunto. In quest’area vengono classificate le analisi strutturate su base spaziale e temporale, che vengono effettuate sui dati (quali, ad esempio, Matrici Origine/Destinazione, calcolo dei percorsi in funzione di aree/periodo di sosta, di gate virtuali, di portali virtuali di ingresso/uscita in determinate aree di riferimento, elaborazioni grafiche, video, layer su mappe cartografiche, stato delle strade – buche, dossi, punti pericolosi, etc.). Lo scopo è quello di creare una base dati di rilevanza statistica affidabile e significativa con l’obiettivo di utilizzarla per fornire servizi di analisi dati di tipo Big Data (es. informazioni predittive sulla potenziale rischiosità georeferenziata della strada che si sta percorrendo, analisi dati del Cronotachigrafo per ottimizzare l’attività degli autisti e la pianificazione dei viaggi, ecc.), oltre a finalità di commercializzazione di flussi di dati (data monetization).

Sempre tanta tecnologia in casa Viasat, mi sembra di capire…
È così. Sui diversi mercati della Infotelematica Satellitare, il Gruppo dispone di un’ampia offerta tecnologica che presenta vantaggi difficilmente riscontrabili nelle proposte di altri player del settore come la fornitura completa di tutti i plus e servizi di filiera (SIM, traffico dati, formazione, installazione, supporto commerciale, assistenza post vendita, manutenzione, riparazione, ecc.); la fornitura di dispositivi e connettività con protocolli standard tra dispositivi e TSP e tra TSP e TSP, sviluppati con il patrocinio della TSP Association e in linea con le principali direttive istituzionali sulla portabilità e interoperabilità (MiSE, IVASS, Autority Privacy, Fondazione ANIA); l’importante e apprezzata funzione di Viasat come collettore e “armonizzatore” dei flussi dati; il ruolo formativo nei confronti dei partner (es. concessionari) e il supporto alla loro Rete Commerciale (come già avviene per le reti agenziali delle Compagnie Assicurative) per favorire la diffusione sul mercato di queste soluzioni. I dispositivi prodotti dal Gruppo Viasat utilizzano un protocollo proprietario aperto, sviluppato da VEM Solutions, per consentire la comunicazione con le piattaforme di servizio proprie e di terzi.