Lo studio effettuato da Vem Solutions, società del Gruppo Viasat, in collaborazione con YouTrend, consente di ricostruire dettagliatamente il volume degli spostamenti nelle diverse regioni di veicoli privati e commerciali (leggeri e pesanti).

Come riporta Il Sole 24 Ore “Secondo i dati VEM Solutions-Viasat, nella settimana tra il 16 e il 22 marzo la media di automobili circolanti era pari a 14,3 milioni al giorno, scesa ancora a 13,6 milioni nella prima settimana di aprile. Un crollo del 51% rispetto a febbraio.

Nella prima settimana di fase 2, dal 4 al 10 maggio, la tendenza alla ripartenza è chiara: il numero di auto circolanti al giorno è risalito a 20,8 milioni, in crescita del 53%.

Non siamo ancora ai livelli pre-quarantena, ma in sostanza a metà strada tra i volumi normali di inizio anno e quelli registrati nel pieno del lockdown.”

L’analisi si concentra, inoltre, su un’interessante confronto per regione. “Poniamo pari a 100 il numero di veicoli circolanti quotidianamente a gennaio in ogni Regione italiana: questo ci permette di misurare le variazioni dei mesi successivi usando come pietra di paragone il primo mese del 2020, in cui la circolazione delle auto non era ancora limitata dalle misure anti-Coronavirus” riporta il sito YouTrend.it. “A marzo, il numero di auto private in circolazione nel nostro Paese è drasticamente calato in tutte le regioni rispetto a gennaio: la diminuzione più marcata rispetto al primo mese dell’anno si è registrata in Trentino Alto-Adige (-60%), e subito dietro in Molise (-51%) e in Lombardia (-50%).

Ad aprile, il calo si è fatto ancora più intenso in tutte le regioni, con un picco di -78% rispetto a gennaio sempre in Trentino-Alto Adige.

A maggio, invece, con l’avvio della fase 2 si è assistito ad una ripresa generalizzata degli spostamenti in auto: nonostante ciò, in nessuna regione circolavano più di 2 vetture private su 3 rispetto a quelle che viaggiavano a gennaio. Inoltre, dal 4 al 10 maggio il numero di autovetture in circolazione ogni giorno raggiungeva almeno il 60% del dato di gennaio solo nelle regioni del Mezzogiorno, a dimostrazione di come il Coronavirus abbia impattato in minor misura nel Sud e nelle Isole”.

Qui l’articolo completo de Il Sole 24 Ore e qui quello di YouTrend.it.

Inoltre lo studio è stato presentato nel corso della rubrica “I numeri della pandemia” in onda venerdì 15 maggio su Sky TG24.

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