Di Filippo Renga Direttore OSSERVATORIO FINTECH E INSURTECH Politecnico di Milano

I Big Data Analytics consentono di rendere più efficaci e efficienti i processi alla base del business assicurativo, quali la gestione del rischio o la gestione del cliente. Mentre l’IoT, a complemento, permette di raccogliere Big Data interni o esterni che una Compagnia può sfruttare. Le Assicurazioni di conseguenza hanno la convenienza e la necessità di lavorare su questi temi in ottica Open Finance & Insurance per mantenere il proprio ruolo competitivo nel lungo periodo. In questi casi si rivela molto utile la collaborazione con player, prime fra tutte le startup, che garantiscono una forte spinta innovativa. Come emerge dalle nostre ricerche, le startup Insurtech italiane che fanno leva sui Big Data Analytics sono l’81%, su AI il 75% e su IoT il 28%. Le Compagnie, dunque si trovano in un punto di svolta, non solo per i cambiamenti attesi nei processi delle assicurazioni, ma anche a livello di confini del mercato (attori coinvolti, prodotti, mercati raggiunti, ecc.). Una ricerca recente condotta sui consumatori italiani di servizi assicurativi ha evidenziato come l’assicurazione del futuro dovrà essere trasparente, veloce nel rispondere ai problemi e a liquidare i sinistri. Guardando invece ai servizi più innovativi, gli intervistati sono propensi a condividere informazioni con la Compagnia assicurativa per permetterle di adattare il proprio premio assicurativo e/o anticipare le esigenze. Specificatamente per il settore Automotive, i dati sono chiari: Il 12% dichiara di condividere già con la propria assicurazione informazioni relative allo stile di guida, ed un ulteriore 53% non avrebbe preclusioni a farlo. C’è perciò un forte potenziale. Inoltre, il canale di distribuzione delle polizze assicurative per l’automobile sta evolvendo: il 14% degli utenti ha dichiarato di avere già acquistato una polizza in formato esclusivamente digitale e nell’86% dei casi si tratta di una polizza auto. Molte evoluzioni ci aspettano da qui ai prossimi anni. Certamente saranno tecnologiche e di processo, ma quella più importante sarà legata alle trasformazioni organizzative necessarie per poter rendere le Assicurazioni più rapide e reattive ai cambiamenti. Dovranno perciò evolvere i DNA delle aziende stesse. I cambiamenti digitali sono tutt’altro che consolidati e alla finestra si stanno presentando temi, come ad esempio la sostenibilità, che li metteranno ulteriormente a dura prova.

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