Gli incidenti stradali sono ancora oggi un’emergenza di sanità pubblica sia per il forte impatto sulla salute delle persone coinvolte, sia per le conseguenze economiche. In Italia, secondo le ultime stime disponibili,  gli incidenti con lesioni alle persone sono ancora tantissimi, così come i decessi.

La guida – scrive Marco Giustini del Reparto Epidemiologia Sociale e Ambientale dell’Istituto Superiore di Sanità sull’ultimo numero della Guida alla Sicurezza di Viasat Group  – è un attività complessa che richiede un impegno cognitivo non banale. Sicuramente, tra i fattori di rischio, l’uso di alcol e sostanze d’abuso ne rallentano l’efficienza, modificando percezione dei pericoli e rallentando i tempi di reazione. Stessa cosa accade per i numerosi fattori di distrazione, il principale dei quali è oggi l’uso del cellulare e il mancato uso dei dispositivi di protezione passiva (casco, cinture anteriori e posteriori, seggiolini per bambini).

Sul tema oggi la telematica applicata alle auto, alle flotte commerciali e mezzi pesanti, ma anche alle moto e in futuro chissà alle bici e alle e-bike, gioca un ruolo determinante. Tutto ruota intorno al fattore tempo: prima si interviene a seguito di un incidente, migliori sono i risultati in termini di vite salvate o riduzione del danno alla persona coinvolta. Grazie a un soccorso rapido si può intervenire con maggiori probabilità di successo per stabilizzare il paziente ottimizzando il percorso dal luogo di incidente all’ospedale. La riduzione degli incidenti stradali e i danni da essi causati passa, quindi, inevitabilmente, attraverso l’applicazione di una tecnologia che sappia interagire tra uomo-ambiente e veicolo. Sensori e dispositivi elettronici in grado di monitorare l’ambiente che circonda le auto e di dialogare con esso, rilevando pericoli per prevenirli, sono tra le applicazioni sulle quali maggiormente stanno investendo le case automobilistiche.

Ma hanno un ruolo importante, anche e soprattutto, i sistemi di gestione delle chiamate di emergenza installati a bordo dei veicoli, di primo impianto o after market, che permettono ai soccorritori, tramite una Centrale Operativa, di conoscere non solo la posizione del veicolo, ma anche alcune informazioni sulle sue caratteristiche, come pure il numero delle persone a bordo. Tutti dati preziosi per consentire l’organizzazione degli interventi di assistenza.

Le nuove tecnologie telematiche satellitari Viasat possono già oggi fornire un supporto alla rilevazione diretta di comportamenti di guida che potenzialmente potrebbero essere pericolosi per la propria incolumità o quella altrui, consentendo un’informazione preventiva in grado di evitare un potenziale incidente.

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