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32/2016 – Newsletter Viasat

Alcuni argomenti a cui è dedicata la newsletter estiva di Viasat: Guida Sicuro, prevenire è meglio che rischiare, a cura della FONDAZIONE ANIA per la Sicurezza Stradale; Campioni nell’Infotelematica, di Domenico PETRONE; Pronto Viasat? Aiuto! a cura di Nicodemo MAGLIOCCA; la Sicurezza si fa Tecnologia, a cura di Sergio DONDOLINI; 10 Ragioni per dire sì alla Scatola Nera, a cura di Viasat Group.

Sulla strada giusta

Intervista con Sergio Dondolini, Direttore Direzione Generale per la Sicurezza Stradale MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa e tutti stanno facendo la loro parte. I risultati raggiunti sono quindi frutto di un progressivo cambiamento che ha interessato e che interessa tutte le componenti del sistema: l’infrastruttura stradale, i veicoli circolanti, il comportamento degli utenti. Un ruolo rilevante del lavoro svolto è da attribuirsi, oltre all’efficacia che hanno avuto alcune misure di carattere legislativo, al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale ed alle misure eseguite attraverso i suoi programmi di attuazione. Questi hanno portato alla realizzazione sul territorio di numerosi interventi finalizzati alla sicurezza.

Come la Svezia ha azzerato le morti stradali

Da il Journal.Today  un articolo per dirci come la piaga delle morti su strada possa essere civilmente abbattuto.
Un altro insegnamento sul ‘saper vivere’ come sempre dal nord Europa. Laddove risiede il maggior numero di piste ciclabili, di aree verdi e di benessere delle persone, pare che non ci si stanchi mai di chiedersi come questo benessere possa crescere e rafforzarsi sempre di più. E adesso un’altra novità sta cambiando in meglio il già ottimo tenore di vita di quelle zone. 

Sicurezza stradale,responsabilità condivisa

Intervista con Sergio Dondolini Direttore Generale per la Sicurezza Stradale MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Negli ultimi dodici anni il numero di decessi su strada si è ridotto costantemente e in modo significativo, dimezzandosi quasi. Si è passati dai 7096 morti del 2001 ai 3653 del 2012. Analogamente, positivo è stato il trend registrato, nel periodo dal 2002 al 2012, per quanto riguarda i feriti e gli incidenti con danni alle persone. Come mostrano questi dati i risultati ad oggi sono stati incoraggianti anche se ancora molto c’è da fare. L’attuale situazione non deve infatti essere considerata un punto di arrivo ma di partenza ai fini del raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di riduzione della mortalità al 2020.