Intervista con Alessandro Tursi Presidente FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta

È possibile togliere agli italiani l’abitudine “dell’automobile sempre e comunque”?

È sicuramente più difficile che in altri Paesi, poiché politiche miopi hanno, per decenni, spinto sulla motorizzazione illimitata, ma assolutamente possibile. La situazione, al momento, vede comunque un cambiamento in corso da parte degli italiani, con la percentuale di uso della bicicletta, sul totale degli spostamenti, quasi raddoppiata negli ultimi anni. Questo perché permette di affrontare in maniera incisiva diverse emergenze ambientali: spazio urbano, traffico, cambiamenti climatici, sicurezza stradale, ecc…

Un settore che registra quali evoluzioni?

Nel 2018 sono state vendute in Italia – dati ANCMA – 1.595.000 biciclette, -5,5% rispetto all’anno precedente, ma con una produzione invariata che si attesta sui 2.445.000 di pezzi, e una bilancia commerciale che fa segnare un più 43milioni di euro sul 2017. In crescita del 16,8 % di segmento delle E-bike, con 173.000 pezzi venduti nel 2018. In questi ultimi cinque anni, comunque, l’uso della bicicletta è sicuramente cresciuto nel nostro Paese e, di pari passo, anche il problema dei furti che rappresenta oggi una vera e propria emergenza.

Oggi esistono piccolissimi dispositivi satellitari con funzione antifurto. Insomma la bici di domani sarà sempre più sicura?

Sui dispositivi antifurto il mercato offre di tutto e di più. Piccoli dispositivi capaci di localizzare il mezzo in tempo reale, aiutando i ciclisti a contestarne il furto e facilitarne il recupero. Possiamo quindi essere solo fiduciosi che il loro maggiore utilizzo porterà a risultati concreti. Ma il tema della “bici sicura” deve coinvolgere, non solo le aziende produttrici di telematica, ma in primis le città e le loro amministrazioni: il primo elemento contro il furto è sicuramente la possibilità per gli utenti di poter parcheggiare le proprie biciclette in spazi dedicati. Un’area di parcheggio protetta e controllata rappresenta, infatti, un primo deterrente al furto.

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