RcAuto: libertà di scelta

Con la bozza di decreto interministeriale in pubblica consultazione si chiude finalmente l’iter della Legge sulla Concorrenza che prevede agevolazioni, in ambito Rcauto, per gli assicurati che accettano di montare le scatole nere sulla propria auto.

Come scrive  Vincenzo Ferrante sul suo blog, occorre però chiarire il caso in cui un soggetto che ha in auto un dispositivo, con le caratteristiche tecniche disciplinate dal decreto attuativo, e che abbia attivo un abbonamento che ne garantisca il funzionamento, possa ottenere gli sconti obbligatori disciplinati dal regolamento Ivass, da qualsiasi impresa assicuratrice anche se, la stessa, non dovesse avere in listino l’offerta telematica. Occorre garantire la libertà del consumatore di scegliere il dispositivo che meglio soddisfi le sue esigenze per potersi assicurare con chi desidera. Quindi, lo stesso soggetto potrà beneficiare degli sconti obbligatori anche se non aderirà all’offerta telematica dell’impresa assicurativa, ma dimostrerà di avere un contratto attivo con un provider di servizi telematici con un dispositivo che rispetti gli standard tecnici.
Attualmente per la cvt, in presenza di antifurto satellitare le compagnie, pur non avendo convenzioni con chi eroga il servizio, riconoscono uno sconto, bene, dall’entrata in vigore della norma, dovranno prevedere degli sconti rcauto anche per chi ha una Scatola Nera già montata. Se non fosse così si lederebbe la libertà di scelta dei consumatori, poiché gran parte delle compagnie potrebbe decidere di non offrire più la scatola e i consumatori, per avere gli sconti (soprattutto quelli delle provincie in elenco) dovranno assicurasi solo con alcune di esse.
Le imprese assicurative sono sempre state contro l’obbligatorietà dell’accollo dei costi di installazione/disinstallazione e canone, quindi, se gli si presentasse un cliente che paghi il canone della sua scatola (perché non imposta dalla convenzione assicurativa) esse potranno persino risparmiare, poiché non avranno costi e dovranno fare solo sconti: attualmente con le convenzioni tra imprese e provider telematici, le imprese hanno tutti i costi a carico e devono anche praticare gli sconti obbligatori. Per esempio, una piccola compagnia può solo guadagnarci: non ha l’onere dei costi tra i quali, da non sottovalutare, vi sono anche quelli relativi  al sistema informatico per dialogare col provider e disciplinare i flussi informatici delle polizze nonché sistemi di comunicazione informatica per la gestione dei sinistri.
Bisogna quindi che venga chiarito a pieno che in base alla Legge sulla concorrenza, al successivo regolamento Ivass e, dall’entrata in vigore del decreto interministeriale sugli standard minimi, il consumatore, che ha deciso di dotarsi autonomamente di un dispositivo telematico di proprietà, potrà presentarsi da qualsiasi compagnia e ottenere gli sconti obbligatori. Se ciò sarà possibile, avremo finalmente liberato il mercato.

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