Intervista con Umberto Guidoni, Direttore Business ANIA e Segretario Generale Fondazione ANIA

Quali sono le caratteristiche principali di Plate Check?

La presentazione ufficiale di questa iniziativa risale al dicembre 2018: in occasione del convegno di presentazione che si svolse a Cagliari, siglammo un protocollo di intesa con la Polizia di Stato. L’idea di partenza era quella di combattere il fenomeno dell’evasione assicurativa, aumentando il numero e la massa critica dei controlli sulle strade. Per farlo era necessario l’apporto di nuove tecnologie e, in tal senso, sono stati individuati gli Street Control: si tratta di apparati in grado di leggere fino a 100 targhe al secondo comunicando in tempo reale le informazioni sulla copertura assicurativa, ma anche sull’eventuale mancata revisione del veicolo. Ne abbiamo acquistati 142 e li abbiamo distribuiti ai compartimenti della Polizia di Stato, dando la precedenza a quelli delle 29 province individuate dall’Ivass come quelle con il più alto tasso di sinistrosità. Dopo un periodo di training, gli apparati sono entrati in piena operatività nei primissimi mesi del 2019.

Qual è il bilancio del primo anno di attività?

Assolutamente positivo per quel che riguarda la massa critica di controlli che è stata raggiunta e, in tal senso, i numeri parlano da soli. Nei primi dodici mesi di attività, grazie ai nuovi apparati, è stato possibile controllare oltre 6 milioni di veicoli. Di questi, oltre 110 mila non erano in regola con l’assicurazione e oltre 150 mila con la revisione.

Perché la Fondazione ANIA ha investito su questo progetto?

La Fondazione ANIA è da sempre all’avanguardia nella lotta all’incidentalità stradale e, storicamente, rappresenta il laboratorio per testare la validità delle nuove tecnologie a servizio della sicurezza stradale e del mondo assicurativo. È stato così anche per l’introduzione e la diffusione delle Scatole Nere, testate in progetti pilota dalla Fondazione ANIA e poi diventate strumento importantissimo per il settore assicurativo. Ci auguriamo di ripetere lo stesso successo.

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