Intervista con Andrea Dell’Orto, Presidente Confindustria ANCMA ed EICMA S.p.A.

Quali sono le tendenze in atto nel settore delle due ruote a motore?

La tendenza più significativa dal nostro punto di vista viene dal mercato. In unmomento segnatomaggiormente dalla contrazione inmolti ambiti che da segni positivi, il settore delle due ruote è in crescita. E a crescere in modo interessante sono coloro che scelgono la moto come soluzione per i propri spostamenti. La passione evidentemente rimane una delle motivazioni più forti all’acquisto, ma accanto a questa stiamo notando che le due ruote si stanno gradualmente affermando come una risposta sostenibile ed autorevole alle nuove esigenze di mobilità, che provengono soprattutto dai contesti urbani.

Certo la passione, ma spesso anche il rischio. Il motociclista è ancora un utente vulnerabile sulla strada?

Sì, anche se, considerando i veicoli circolanti, il numero di incidenti in Italia è ridotto rispetto ad altri stati europei come Gran Bretagna e Francia. È doveroso sottolineare che nel nostro Paese le condizioni delle strade siano ancora una concausa rilevante. Per noi la sicurezza è una priorità. Le case motociclistiche e i fornitori di componenti tecniche investono costantemente in ricerca e sviluppo per innalzare gli standard di sicurezza attiva delle moto. E anche i produttori di abbigliamento tecnico hanno introdotto negli ultimi anni importanti evoluzioni in questo ambito: il nostro lavoro è valorizzare e armonizzare questo impegno, che tuttavia non può essere vanificato da fenomeni esterni come la trascuratezza nella manutenzione del manto stradale e delle infrastrutture.

Dispositivi GPS capaci di intervenire anche automaticamente in caso di bisogno. Innovazione fa rima con sicurezza anche in questo settore?

L’innovazione è una caratteristica preponderante nel nostro settore. L’industria di riferimento sta lavorando su sistemi di emergency call sulla base di norme europee già definite nella direzione di aumentare la sicurezza per i motociclisti. Confindustria ANCMA, insieme agli associati, sta giocando un ruolo attivo in questo senso per definire proprio in ambito europeo uno standard per la progettazione di sistemi emergency call adattabili su capi di abbigliamento e caschi.

Perché non accelerare l’integrazione di tecnologie utilizzate in ambito Automotive per rendere la moto sempre più connessa e sicura?

È già un obiettivo reale a cui stanno lavorando le case produttrici. Esiste, ad esempio, un accordo volontario tra i costruttori a livello europeo per introdurre entro il 2020 almeno un modello di moto in gamma dotato di un sistema intelligente di trasporto di tipo “cooperativo”. La nostra industria dimostra quindi di essere molto attiva su questo orizzonte, che vede inevitabilmente un maggiore sviluppo ed integrazione anche nelle due ruote di sistemi ITS vehicle-to-vehicle e vehicle-to -infrastructure.

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