L’auto connessa salva le vite e aiuta l’ambiente

L’innovazione sta ridisegnando gli architravi della mobilità e presto il cambiamento coinvolgerà centinaia di milioni di persone.
Tra non più di un paio d’anni il 90% delle auto di nuova immatricolazione sarà connesso, beneficiando dei tanti strumenti messi a disposizione dalle piattaforme online che contribuiranno a una crescita del parco circolante ancora più rapida negli anni successivi.

La connessione tra veicoli e infrastrutture abilita una serie di ausili alla guida che porteranno a: maggior sicurezza, grazie alla riduzione degli errori umani che oggi causano oltre il 90% degli incidenti; riduzione dei consumi, grazie all’ottimizzazione in tempo reale delle strategie di guida, in funzione delle condizioni del traffico e della segnaletica; riduzione dei costi e personalizzazione dei servizi, assicurativi e non, grazie alla possibilità di profilare più precisamente lo stile di guida e l’uso dell’auto. Questo balzo in avanti in campo Automotive, inoltre, produrrà un deciso miglioramento anche in termini ambientali come conseguenza del rinnovo del parco auto che porterà ad un abbattimento delle fonti inquinanti pari al 50%. Ed ancora. Secondo le analisi di AlixPartners, l’auto connessa permetterà all’automobilista di risparmiare circa 800 euro all’anno sul costo totale di esercizio dell’automobile, generando quindi una forte propensione all’acquisto dei servizi di connettività. Dovremo però aspettare almeno un decennio, il tempo necessario perché si attivi anche un’ampia disponibilità e integrazione di servizi sul territorio. L’auto connessa è un passaggio intermedio verso l’auto a guida totalmente autonoma che cambierà in modo radicale il paradigma della mobilità. Certamente i dividendi di questa rivoluzione, per la società e le aziende, sono impressionanti: nei soli Stati Uniti si stima un impatto di più di 300 miliardi di dollari per effetto dell’incremento di produttività, dovuto alla maggiore disponibilità di tempo non speso nel traffico, e ai risparmi sul carburante e sui costi sociali per incidenti evitati. Le aziende beneficeranno, inoltre, della grande quantità di informazioni su automobilisti e passeggeri per indirizzare iniziative di marketing mirate e sviluppare il proprio business.

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