Intervista con Luca Moretti, Head of Waste Management VIASAT

Qual è l’attuale modello di Waste Management nel nostro Paese?

La gestione dei rifiuti in Italia è oggi organizzata secondo modelli che, in molti casi, non contemplano l’utilizzo di tecnologia già oggi disponibile sul mercato. Tutto ciò rende meno efficienti i processi e, in generale, più gravoso il governo delle attività, in termini di impegno delle risorse, generando conseguentemente un maggior impatto economico. Ed è proprio in questo ambito che Viasat ha investito declinando una linea di business specifica che sfrutta in maniera decisa gli strumenti innovativi, dal punto di vista tecnologico, per la gestione completa dei processi dell’intera filiera dei servizi ambientali. Insomma, tecnologia e innovazione alla base della spinta ‘green’ di Viasat.

Qual è la strategia di Viasat nel segmento Waste?

Viasat si presenta oggi con un assetto sempre più forte e definito nell’area del Waste Management, avendo acquisito l’esperienza e il know-how di due tra le principali realtà di questo settore: Anthea e Datamove. Oggi non solo Viasat, ma l’intero Gruppo, ha assunto un ruolo di primo piano in questo specifico comparto. Dal momento che il mercato del Waste cresce in Europa con margini che vanno dal 20 al 30 per cento l’anno, per Viasat quest’area rappresenta una grande opportunità per essere riconosciuto come soggetto di riferimento nel mercato, potendo garantire soluzioni performanti, servizi avanzati e assistenza costante per rispondere alle continue esigenze di cambiamento ed evoluzione delle imprese, massimizzandone efficienza e competitività.

Qual è la vostra soluzione?

Si chiama WMS, Waste Management Solutions, un sistema unico nato dall’integrazione delle esperienze e delle piattaforme di Anthea, per la parte di gestione rifiuti, gestione operativa del servizio e risorse, fino alla tariffazione puntale, di Datamove per la parte di gestione flotte e metering e di Viasat come player principale di servizi telematici e IoT. WMS si presenta come prima soluzione Erp /IoT unica con funzionalità a copertura dei processi dalla gestione ambientale, gestione operativa del servizio di raccolta, metering puntuale sul campo, tariffa puntale e billing, fino alle applicazioni in ottica Smart city per la comunicazione fra ente, azienda e cittadino, con l’utilizzo delle skills di Amazon Alexa per la raccolta dei rifiuti. Il fruitore del servizio diventa così soggetto ‘attivo’ e consapevole di poter interagire con il sistema, al fine di migliorarne le performance globali, in un’ottica di piena collaborazione nel segno di una partecipazione possibile e sostenibile.

Rispetto alla concorrenza come vi collocate?

Il vantaggio competitivo che abbiamo, rispetto ad altri player, è che oggi sul mercato non esiste una soluzione governata in maniera univoca, ma sono presenti solamente diversi sistemi che si occupano di processi parziali. Questa mole di informazioni adeguatamente gestiti da un’unica piattaforma non solo governa la misurazione dei conferimenti rifiuti da parte delle utenze, ma l’inalterabilità dei dati misurati, la sicurezza e la modalità di conservazione e rispetto della privacy a completa garanzia e conformità della normativa italiana ed europea. Un vantaggio enorme per il Cliente finale che sosterrà minor costi, ottenendo massima efficienza. Un modello questo certamente replicabile anche a livello internazionale, grazie alla forte presenza diretta o attraverso le consociate del Gruppo in numerosi paesi europei.

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