Intervista con Alessandro Cavallo, Sales Manager KAIROS-SYSTEM

Anche il settore automotive corre a perdifiato in direzione dell’IoT e dell’hi-tech. Ma i concessionari oggi sono pronti a carpirne tutti i segreti?

Mediamente no. Basti pensare che più di metà dei siti web (56%) non è aggiornata con le funzionalità di base e che questa casistica si ridurrebbe ulteriormente se non fossero guidati da consulenti o obbligati dalle case.

Parola d’ordine: fidelizzare il Cliente nel post-vendita. Attraverso quali soluzioni?

Da distinguere tra concessionari di brand o multibrand. Per quanto concerne la prima categoria le soluzioni sono offerte grazie all’utilizzo imposto dalle case di DMS, ma pochi hanno BDC efficienti. Mentre per quanto concerne i concessionari (generici e non legati ad un brand) ci si affida o all’affiliazione con Franchisee oppure al rapporto con il cliente. Solo pochi di quest’ultimi utilizzano CRM adeguati. Questo è ciò che accade oggi. Il futuro riserva una mobilità sempre più connessa e guidata essenzialmente dalle implementazioni tecnologiche (car connect) offerte dalle case. Ciò anche perché sta cambiando il concetto di mobilità.

Un ‘dealer 4.0’ che sappia sfruttare appieno le tecnologie digitali per soddisfare tutte le esigenze del cliente, quindi. Sul tema come reagisce il mercato?

Dal mio punto di vista il mercato è pronto. Oltre il 70% dei clienti in età compresa tra i 30 ed i 45 anni apprezza le soluzioni tecnologiche e la connettività ed i servizi ad essi correlati, mentre dai 45 in su la percentuale scende ma aumenta l’attenzione verso la sicurezza. In generale il tema Iot e Big Data è argomento di discussione su tutte le manifestazioni legate alla mobility.

In questo percorso descritto, quanto è importante avere come partner Viasat?

Viasat rappresenta un’ottima alternativa all’egemonia sulla raccolta dei dati ed è un partner affidabile per tutti sia in ottica di Branding che di progetto. È estremamente importante traghettare i dealer 4.0 verso il significativo cambiamento che interessa il mercato. Ciò richiede capacità produttiva, ma anche sviluppo e soprattutto competenze trasversali.

Per coloro che restano indietro sul tema innovazione, quali sono i rischi?

I rischi sono di perdere il contatto con il cliente che, per natura, è sempre meno fedele e che l’offerta non sia adeguata ai fabbisogni di connettività e di sicurezza che il mercato richiede con evidente perdita di portafoglio e valore.

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