Negli ultimi anni – scrive sull’ultimo numero della Guida alla Sicurezza Marco Annoni, Chief BU IoT Solutions di Viast Group  – l’UE ha sostenuto le azioni normative e di standardizzazione necessarie per rendere obbligatorio il servizio pubblico paneuropeo eCall per tutti i nuovi modelli di veicoli omologati dopo il 31 marzo 2018. 

In poche parole, il servizio eCall è stato concepito per comporre automaticamente, in caso di incidente, una chiamata di emergenza al 112, il numero unico europeo per le emergenze, ovvero verso il PSAP (Primary Safety Answering Point), tramite la rete mobile 2G-3G. L’eCall fornisce al PSAP anche informazioni aggiuntive nel cosiddetto formato MSD (Minimum Set of Data), tra cui la posizione satellitare e l’identificazione del veicolo (VIN). Questi dati servono al PSAP per gestire l’emergenza nel più breve tempo possibile e nel modo più efficiente, contribuendo così a salvare vite umane. In questo senso, Viasat Group è stata un’apripista in questo campo, dai primi dispositivi di localizzazione satellitare in avanti, concentrandosi sempre sullo sviluppo di soluzioni volte ad aumentare la sicurezza sulla strada, in linea con la priorità stabilita dalla Commissione Europea.

Tuttavia poiché il servizio è disponibile solo per i modelli di veicoli di più recente omologazione, molti cittadini dell’UE non avrebbero beneficiato immediatamente del servizio. Così è stato introdotto un servizio complementare, denominato TPSP (Third Party Service Provider), che consente al Telematics Service Provider di inoltrare la chiamata di emergenza alla Centrale Operativa del PSAP, tramite un dispositivo telematico satellitare aftermarket. Proprio per essere stato pioniere di queste soluzioni, dal 2015 il Gruppo Viasat, tramite la propria controllata VEM Solutions, ha partecipato al pilota nazionale, realizzato dai progetti UE HeERO e I-HeERO con il PSAP eCall italiano di Varese. Questa esperienza ci ha permesso di mettere a punto una nostra soluzione di chiamata d’emergenza, attualmente operativa sulla nostra linea di dispositivi sosCall. Purtroppo, l’implementazione europea dell’eCall ha richiesto molto più tempo di quanto inizialmente previsto e la tecnologia di rete di comunicazione 2G è diventata nel frattempo obsoleta. Come noto, la transizione verso il 4G è iniziata in molti paesi europei. Inoltre, non bisogna dimenticare che il progetto orginale dell’eCall europeo prevedeva un servizio dedicato solo alle automobili con dispositivi di primo impianto (OEM).

Per affrontare queste limitazioni ed estendere la disponibilità del servizio, l’UE ha iniziato a sviluppare la NGeCall (Next Generation eCall) che, oltre ad essere compatibile con la tecnologia di rete 4G, estende la disponibilità del servizio eCall a molte altre categorie di veicoli come, ad esempio, motociclette, camion, autobus, sistemi basati sul conducente, ecc. A tal fine, l’UE ha finanziato sAFE – After-Market eCall for Europe” (safe112.eu) un progetto europeo di due anni che ha l’obiettivo di stilare le raccomandazioni per la standardizzazione e testare le nuove soluzioni.

VEM Solutions è nuovamente entrata nel team di progetto e, a fine febbraio 2021, ha partecipato ai test del pilota che si è tenuto nel nostro Paese in collaborazione con il PSAP italiano (AREU Varese), Yamaha Motorbike Europe, Ducati e Piaggio. I test ci hanno permesso di sperimentare con successo le chiamate eCall originate da un dispositivo Viasat sosCall verso una numerazione 112 del PSAP italiano con il Minimum Set Data (MSD) associato. I risultati conclusivi dei test effettuati dai partner sAFE sono stati utilizzati per completare le raccomandazioni finali obiettivo del progetto.


Per scaricarla la Guida alla Sicurezza
https://media.viasatgroup.it/docs/yu_magazine/21-21-GaS_2021_22.pdf

Non ci sono post correlati.