Intervista con Domenico Petrone
Presidente VIASAT GROUP

“Da sempre noi crediamo che la tecnologia possa cambiare inmeglio la vita delle persone e delle aziende, che la complessità dei dati possa essere governata con semplicità e che la passione, il talento e la creatività dell’uomo siano gli elementi primari dell’innovazione. L’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo sta dettando una nuova agenda sul mercato e, cercando di essere ottimisti, dovremo essere pronti ad affrontare il cambiamento, in ottica di sostenibilità e di capacità di utilizzare i dati per tradurli in informazioni utili e conoscenza per i nostri clienti”.

Presidente, non possiamo che partire da qualche considerazione in merito all’emergenza COVID-19. Quali le sue riflessioni?
Da gennaio stiamo vivendo momenti terribili. Sono convinto che il mondo uscirà profondamente cambiato da questa grave emergenza e dovremo essere bravi a cogliere tutte le possibilità evolutive che si presenteranno. Dobbiamo pensare al peggio e reagire al meglio. È il momento di pianificare l’evoluzione delle attività di progetto, produzione e sviluppo, scatenando tutta la nostra capacità creativa.

Come ha reagito il Gruppo Viasat di fronte a questa situazione imprevista?
In Viasat tutti i principali processi del Gruppo sono rimasti attivi anche nei momenti più difficili e questo ci ha permesso di ridurre gli impatti negativi della pandemia e di cogliere tutte le opportunità per adottare un’organizzazione ancor più flessibile e orientata alle effettive aspettative dei nostri clienti. In questo ci ha aiutato molto lo straordinario percorso di crescita degli ultimi dieci anni che ci ha visti impegnati in una strategia di diversificazione, sia geografica che di business. Siamo, senza ombra di dubbio, un’organizzazione complessa con un governo dei processi molto articolato che richiede impegno e concentrazione, ma che, allo stesso tempo, garantisce un’efficace distribuzione del rischio su target di clienti, mercati geografici, tecnologia e offerta commerciale molto differenti.

Intanto l’autotrasporto non si è mai fermato neanche nei momenti più bui.
La logistica italiana, considerando ogni anello della catena che porta dalla produzione alla destinazione finale, passando dalla commercializzazione, ha dimostrato senso di responsabilità e spirito di servizio, svolgendo il proprio compito con grande impegno e abnegazione. Anche le aree più colpite dal virus, le tristemente famose zone rosse, non sono state abbandonate e non sono mai mancati i rifornimenti. In questo scenario l’autotrasporto è stato e resta un anello imprescindibile della catena che necessita però di una spinta alla modernizzazione che impone l’uso delle tecnologie, anche nel rispetto delle direttive europee.

Di quali tecnologie stiamo parlando?
La telematica satellitare è sicuramente una delle tecnologie al centro del processo di trasformazione digitale di questo settore, abbinata e integrata allo sviluppo di piattaforme digitali, dispositivi e sensori intelligenti sempre più interconnessi. Anche le infrastrutture sono fondamentali per abilitare una connettività e una interoperabilità delle piattaforme dei Telematics Service Providers con quelle Istituzionali di logistica (es. UirNet), al fine di creare una rete globale interconnessa a dogane, porti, interporti, trasportatori, operatori di servizi di sicurezza, solo per citare alcuni esempi.

Che abiliteranno quali servizi?
A medio termine i servizi più innovativi si realizzeranno attraverso le cosiddette strade intelligenti che permetteranno il dialogo tra veicolo e infrastruttura: sarà possibile conoscere in tempo reale le condizioni stradali, del traffico, meteo; in caso di incidenti sarà possibile deviare il traffico, evitando gli intasamenti; sarà possibile consigliare la velocità più idonea a evitare il formarsi di code; le aree di sosta saranno gestite in tempo reale, come gli accessi ai porti e interporti. Un insieme di servizi che dovranno essere integrati con i sistemi gestionali delle imprese di trasporto e logistica per incrementare ulteriormente l’efficienza operativa.

Un Gruppo come il vostro come si proietta verso il futuro in Europa?
La moderna ed efficace gestione aziendale si basa principalmente sulla capacità di leggere, codificare e trasformare in informazioni utili, un’enorme quantità di dati che derivano dagli strumenti tecnologici utilizzati. La velocità di crescita dell’Internet of Things è tipica di una nuova rivoluzione industriale, di cui Viasat è sicuramente tra i promotori e protagonisti, che converge verso un’altra grande rivoluzione, quella del ‘Green Deal’.

Negli ultimi tempi sono circolate molte voci di possibili aperture del vostro capitale a nuovi investitori. È così?
Non ci sarà alcuna operazione straordinaria che comporti, in tutto o in parte, la cessione di azioni o l’aumento del capitale sociale. Effettivamente, nel corso degli ultimi due anni si sono intensificate le richieste di contatto e di confronto da parte di fondi di investimento e di gruppi industriali internazionali. Del resto non abbiamo mai escluso di considerare eventuali partnership, in ottica di ‘Business Combination’, per posizionare la nostra realtà, in un quadro di maggiore sinergia tecnologica e commerciale, con l’obiettivo di guadagnare ulteriore competitività sui nostri prodotti e servizi nel mondo. Per scelta, cerchiamo sempre di essere flessibili nell’adattamento delle strategie e aperti nel valutare le possibili alternative sottoposte da soggetti terzi. Premesso questo, il nostro progetto imprenditoriale continua nel solco di quanto fatto fino ad oggi, nell’interesse della mia famiglia, dei manager e di tutti i dipendenti. Vogliamo perseguire una politica di espansione, aggregando le migliori eccellenze, fedeli alla nostra filosofia del ‘glocale’: pensare globale per agire a livello locale. Una strategia che coniuga le diverse intelligenze presenti nel nostro Gruppo per fare sinergia e costruire valore nei diversi mercati con professionalità, tenacia e passione. Siamo ‘interconnessi’ con il futuro e vogliamo che i nostri ‘sogni’ si realizzino, così come nel passato, trasformandosi in straordinari fatti concreti e duraturi nel tempo.

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