“Come tutti i cambiamenti – ci dice in una intervista Giuseppe D’Elia, Head of Market, Digital & Direct Channels Management ZURICH ITALIA, pubblicata sull’ultimo numero della Guida alla Sicurezza di Viasat Group – la rivoluzione digitale può essere vista come una minaccia per un equilibrio che fino a ieri sembrava funzionare perfettamente o come un’opportunità per trovarne uno nuovo. E chi lavora in contesti aziendali complessi come il nostro deve essere sempre pronto ad abbracciare i cambiamenti, per continuare a plasmare i propri modelli di business, così come i prodotti e i servizi offerti.

Come ha accolto Zurich questa rivoluzione digitale?

In questi anni, la connettività e il digitale hanno imposto alle Compagnie di ripensare costantemente ai modelli di servizio al cliente sfruttando le nuove tecnologie. Sicurezza, assistenza e vicinanza sono state le parole chiave rispetto alle quali Zurich ha voluto costruire la propria offerta. Crediamo che un livello di servizio di eccellenza, che si traduce nella capacità di offrire al cliente la soluzione migliore da tutti i punti di vista – accessibilità, facilità di utilizzo e sicurezza in primis –, debba rappresentare il nostro reale plusvalore. Ecco quindi che l’offerta telematica di Zurich applicata al mondo dell’auto e i servizi accessori sono stati impostati partendo da questi concetti, piuttosto che da un semplice vantaggio economico, senza offrire un effettivo “valore aggiunto”.

In quale maniera viene rafforzata la relazione con il cliente?

Credo che il digitale sia una grande opportunità per noi. Mediante l’analisi dei dati possiamo anticipare le richieste dei clienti stessi e proporre servizi che si basino sulle loro reali esigenze. Inoltre, rispondere in tempo quasi reale alle interazioni messe in atto da ciascuno. C’è anche un tema di sostenibilità che non va dimenticato: il digitale consente spesso una relazione “paper-free” e per noi di Zurich che facciamo della sostenibilità ambientale uno dei pilastri della nostra strategia, si tratta di un ulteriore elemento di coerenza nel nostro modo di fare business.

Il cliente tradizionale si sta trasformando in cliente connesso?

Più che altro, direi che il cliente tradizionale ora è un cliente connesso. Non esistono due tipologie di clienti. Ne esistono moltissime, ognuna con un approccio personale e preferenze specifiche. La sfida è trovare modelli relazionali di servizio che facciano sentire a ciascuno di avere trovato il partner assicurativo che li capisce ed è in grado di interagire nel modo che preferiscono.

Avete recentemente siglato una partnership con Viasat. Perché è così importante questa collaborazione?

Credo che si tratti di un progetto molto interessante da diversi punti di vista. Da una parte cerca di valorizzare l’importanza della sicurezza e dell’assistenza, mediante l’ausilio della telematica e dall’altra punta a offrire un pacchetto di servizi che, negli ultimi anni, è diventato sempre più rilevante per il mondo dell’auto, anche se non tutti ancora ne sono pienamente consapevoli.

Scarica la nuova edizione della Guida alla Sicurezza: 
https://media.viasatgroup.it/docs/yu_magazine/21-21-GaS_2021_22.pdf

Non ci sono post correlati.