Di Sergio Tusa Presidente TSP ASSOCIATION

Lo sforzo tecnologico e operativo messo in campo in questi ultimi tre anni dagli associati di TSP Association – organizzazione aderente a Confindustria Digitale, che riunisce i principali Telematics Service Providers – nell’ambito della sperimentazione del cosiddetto “eCall Privato”, è stato ripagato con un successo superiore alle aspettative. È recente la conclusione della fase sperimentale del progetto finalizzato al test delle nuove tecnologie di allerta per garantire un soccorso sanitario urgente agli automobilisti coinvolti in incidenti stradali. Un’iniziativa partita a maggio 2017, anticipando addirittura l’entrata in servizio dell’eCall europeo, sistema diventato obbligatorio, come noto, su tutti i nuovi modelli di auto omologati a partire dal 1° aprile 2018, ma sul mercato solo nei prossimi anni. L’esito positivo di questa prima fase ha posto indubbiamente le basi per il rinnovo dell’accordo con AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) che regola l’accesso ai servizi di chiamata di emergenza erogati dalla Centrale Unica di Risposta NUE 112 da parte dei “Third Party Service Providers” (TPSP). Sulla base di questo accordo AREU, di concerto con il MiSE, consentirà l’instradamento della richiesta di intervento di emergenza sanitaria del TPSP al Public Safety Answer Points più vicino al sinistro in tempi brevissimi. In questo modo si potrà erogare un servizio analogo al Sistema eCall europeo anche per i veicoli dotati di una Black Box, in grado di trasmettere un allarme automatico in caso di incidente (il sistema può essere attivato anche manualmente, in caso di necessità, attraverso un pulsante di emergenza) alla Centrale Operativa del TPSP. Tutte le informazioni necessarie (posizione del veicolo – attraverso le coordinate GPS – descrizione dell’emergenza, presenza di feriti, numero di feriti, recapito telefonico) potranno essere poi tempestivamente trasferite ad AREU, secondo un rigido protocollo già concordato e attivato tra le parti. Dal punto di vista pratico, in caso di incidente, la Black Box invia un allarme alla Centrale Operativa del TPSP che è in grado, grazie alla presenza del GPS, accelerometro e modulo di comunicazione GSM/GPRS, di raccogliere tutte le informazioni necessarie e verificare l’effettiva necessità di un intervento di soccorso. Tale attività è fondamentale per dare la giusta priorità alle chiamate di emergenza. Nel biennio della sperimentazione 2018-2019 sono state gestite e filtrate in tale modalità oltre 800 mila segnalazioni e, di queste, soltanto l’1 per mille è stato inviato, dopo la validazione, all’AREU per l’avvio delle procedure di soccorso. Un approccio di sistema, in stretto coordinamento con l’Agenzia Regionale, che contribuisce a rendere più efficiente il processo di notifica delle emergenze allo scopo di garantire interventi sempre tempestivi. L’accordo, siglato da TSP Association con AREU, si estenderà alle aziende associate, tra cui Viasat.

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