A cura di Bain & Company

Quanto le tecnologie come Iot e Big Data consentono alle assicurazioni di far evolvere il proprio modello di business?

Le Compagnie italiane hanno captato fin da subito il potenziale di business dell’Internet of Things, in particolare nel settore motor. La telematica, inizialmente utilizzata come leva di controllo anti-frode nelle polizze RCA, ben presto è diventata uno strumento chiave per sviluppare un modello di business distintivo. In particolare, IoT e Big Data consentono di attivare un modello imperniato su tre pilastri: controllo del costo medio dei sinistri; sofisticazione del pricing; offerta di servizi a valore aggiunto. Le Compagnie assicurative si trovano, dunque, a un punto di svolta e la sfida oggi è quella di sfruttare Internet of Things e telematics a pieno potenziale. L’approccio deve evolversi nel costruire modelli di tariffazione che riescano a considerare e pesare in maniera corretta tutte le informazioni registrate dalle Scatole Nere, sempre più avanzate e precise, e in generale tutti i dati significativi esistenti anche al di fuori della compagnia assicurativa. Per fare ciò gli operatori del settore stanno investendo sull’evoluzione dei data model interni e su strumenti di data analytics.

L’Insurance Telematics modifica di fatto l’interazione con il cliente. Cosa offre di così ‘rivoluzionario’?

L’Insurance Telematics è un importante fattore abilitante di servizi a valore aggiunto per il cliente: una polizza telematica consente di attivare i soccorsi automaticamente in caso di emergenza (guasto o incidente) o su richiesta, di localizzare il veicolo se viene rubato, di attivare sistemi di parental control (eccesso limiti di velocità o fuoriuscita del veicolo da un’area sicura), di visualizzare la posizione del veicolo, di pagare parcheggi o pedaggi, e così via. Sempre più consumatori si aspettano di poter accedere a questi servizi, che hanno un impatto diretto sulla customer satisfaction: da ricerche Bain, il differenziale di NPS (Net Promoter Score) tra clienti che usano “connected services” e quelli che non li usano è di 5 punti percentuali.

Qual è il trend di diffusione delle polizze telematiche anche in virtù di un sempre maggiore utilizzo delle Box Assicurative?

Sul mondo auto, la rilevanza del fenomeno telematics è testimoniata dai dati di penetrazione delle Scatole Nere sui contratti assicurativi: soltanto pochi anni fa, a fine 2014, il 13,5% delle polizze era associato a una Black Box; lo stesso dato, a fine 2019, sfiora il 23% (fonte IVASS). Da questo punto di vista il processo di crescita è supportato anche dalla sempre maggiore diffusione delle vetture con formula di noleggio a lungo termine. Le aziende, infatti, hanno una gestione molto avanzata della propria flotta che si basa anche sulle informazioni dei device, e contribuiscono quindi allo sviluppo delle auto connesse.

Non ci sono post correlati.