Intervista con Thorsten Neumann, Presidente & CEO TAPA EMEA

L’intero sistema connesso al trasporto di merci su strada è da sempre fortemente condizionato da pesanti perdite dovute a bande organizzate di ladri, rapinatori, banditi che rappresentano il vero e principale freno del commercio, più di crisi passeggere o recessioni economiche. Tutti i paesi europei e non, chi più chi meno, sono a rischio. Nessuno può sentirsi al sicuro.

Quali sono i numeri più significativi relativi a rapine e furti di prodotti trattati nelle catene logistiche di approvvigionamento europee?
Uno studio del Parlamento europeo stimava il valore della criminalità sulle merci nell’UE a circa 8,2 miliardi di euro all’anno, mentre un importante analista del settore indica come questo valore sia oggi salito a 11,6 miliardi di euro. Nel 2019, il numero di reati segnalati direttamente all’Incident Information Service (IIS) di TAPA nella regione EMEA è aumentato del 114,7% su base annua; il 40% condivideva un valore di perdita che comunque complessivamente supera i 137 milioni di euro. La perdita media per i crimini gravi è stata di oltre 536.000 euro. Oltre il 95% delle azioni criminali hanno riguardato attacchi di camion, principalmente in parcheggi non custoditi.

Dove, quando, in quali occasioni. Insomma, quali fenomeni, vecchi o nuovi, riscontrate su questo tema?
I furti di merci sono diffusi in tutta la regione EMEA, ma lo scorso anno oltre il 94% degli incidenti segnalati a TAPA è avvenuto in 10 paesi; Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia, Spagna, Russia, Italia, Belgio e Sud Africa. I criminali vedono chiaramente i camion come i loro obiettivi più facili perché generalmente c’è un unico conducente e la grave mancanza di parcheggi sicuri per i camion in Europa porta i veicoli a fermarsi nelle piazzole o in aree industriali o nelle stazioni di servizio autostradali, dove sono “aggrediti” più facilmente. Si dice spesso che “i camion fermi sono camion a rischio” e questo è assolutamente vero!

Quali le merci più rubate?
Nel 2019, sono state registrate perdite in 19 categorie di prodotti TAPA IIS e le prime cinque erano cibo e bevande, mobili / elettrodomestici, tabacco, abbigliamento e calzature, cosmetici e articoli per l’igiene. Gli attacchi più comuni hanno riguardato il taglio dei teloni e la rottura delle serrature delle porte posteriori e dei sigilli di sicurezza per accedere alle merci, ma assistiamo regolarmente anche ad attacchi alle consegne Last Mile, furti da veicoli in movimento, ritiri fraudolenti da parte di società di trasporto fasulle, criminali che agiscono come forze dell’ordine, utilizzando luci blu per fermare i camion o blocchi stradali, oltre agli attacchi con il gas ai conducenti. La criminalità informatica è una delle principali minacce emergenti e prevediamo che le aggressioni di questo tipo cresceranno notevolmente negli anni a venire.

Dispositivi sempre più evoluti e avanzati. Che ruolo gioca la telematica nel fermare il crimine o la sua minaccia?
La tecnologia è uno degli strumenti più efficaci per combattere la criminalità legata al carico. Il monitoraggio e la tracciabilità in tempo reale di autocarri e furgoni, in particolare, è un modo efficace per rilevare i reati, non appena si verificano, ovvero quando i veicoli effettuano fermate impreviste o deviano dal percorso previsto. Siamo a conoscenza del fatto che molti membri TAPA utilizzano la telematica come parte dei loro programmi di sicurezza della catena di approvvigionamento e ascoltiamo feedback molto positivi sulla sua efficacia. Sicuramente è un aiuto importante in termini di velocità di risposta, sicurezza del conducente e recupero del prodotto quando si verificano crimini legati al furto del carico.

Quale interesse si riscontra, da parte delle aziende, in merito alla necessità di proteggere il proprio business attraverso la tecnologia?
Oggi siamo in presenza di molti “fornitori di tecnologia” che sviluppano sistemi avanzati per aiutare le aziende a proteggere il proprio business. I progressi nell’innovazione indicano che questo settore è solo destinato a crescere. Tuttavia, anche i gruppi di criminalità organizzata si stanno evolvendo e stanno diventando essi stessi sempre più sofisticati nel modo in cui usano le tecnologie. Non c’è mai spazio per l’autocompiacimento. La resilienza della supply chain è un business 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. La sfida per l’industria dei trasporti e della logistica, così come per i fornitori di servizi di sicurezza, è quella di essere sempre almeno un passo avanti rispetto ai gruppi criminali che spesso utilizzano i proventi dei furti delle merci per finanziare altre attività.

Qual è il contributo che un Gruppo come Viasat può dare all’associazione di cui fa parte?
In qualità di rete di esperti di sicurezza a livello mondiale TAPA EMEA ha una comunità di membri, molto ampia e in rapida crescita, costituita da aziende leader di settore. Cerchiamo di sfruttare la conoscenza e l’esperienza di tutti a vantaggio dell’associazione. Ed in tale contesto il contributo di Viasat è assolutamente determinante.