Intervista con Paolo Ravicchio, Responsabile Business Unit Insurtech VIASAT

Nel settore dei trasporti, la tecnologia e il digitale porterà un miglioramento nella pianificazione delle attività e, in generale, della circolazione dei veicoli, ottenendo così maggior efficienza, sicurezza, competitività e rispetto per l’ambiente. E una significativa riduzione dei costi anche in ambito assicurativo.

Come si caratterizza l’offerta Viasat in ambito assicurativo per il settore del fleet?
È già qualche anno che Viasat ha realizzato l’iniziativa Sicuri & Protetti, dedicata agli intermediari assicurativi, che rappresenta un nuovo modo di approcciare il tema telematica e assicurazione. Basata sulla tecnologia infotelematica satellitare di Viasat, grazie alle Centrali Operative H24, consente di fornire qualunque tipo di supporto: antifurto satellitare, assistenza in caso di guasto o pericolo, allarmi automatici in caso di incidente, dossier telematici per certificare i dati rilevati dal dispositivo di bordo, utili per contestare una multa o ricostruire la dinamica di un incidente e tanto altro. Insomma, la massima sicurezza, protezione e assistenza, in un’unica soluzione. Nata inizialmente per il settore auto, Viasat ha poi sviluppato anche un pacchetto basico di fleet management con l’intento di intercettare quelle aziende con piccole flotte commerciali che, generalmente, non hanno esigenze particolarmente sofisticate di gestione.

In cosa consiste l’offerta di fleet management in chiave assicurativa?
L’innovazione sta profondamente cambiando il mercato dell’Insurance per la capacità di mettersi al servizio del Cliente. Al di la tutti gli aspetti di sicurezza, protezione e assistenza, in chiave assicurativa sono principalmente due i fattori di interesse. Grazie all’istallazione dei dispositivi satellitari l’azienda può andare ad affiancare a quella che è la valutazione tradizionale di rischiosità dei mezzi (attestato che si basa principalmente su parametri statici), una valutazione di rischio basata su parametri e informazioni telematiche. E quindi, ad esempio, dimostrare alla Compagnia, attraverso il monitoraggio dei veicoli della flotta, la virtuosità dei comportamenti e degli stili di guida per accedere a una significativa scontistica sulla polizza assicurativa.

Il secondo vantaggio?
È la lotta alle frodi. Se per le auto è la Compagnia che promuove l’installazione dei dispositivi per contrastare le truffe del proprio assicurato sui veicoli commerciali e sui mezzi pesanti, invece, l’imbroglio è spesso messo in atto da una controparte terza. L’esempio tipico è quello di un soggetto che, avendo l’auto incidentata, attribuisce le colpe del danno ad un veicolo commerciale al quale è stato preso il numero di targa a sua insaputa, denunciandolo alla Compagnia assicurativa. Spesso accade che l’azienda, con tutte le complessità che ha nell’andare a risalire alla localizzazione del veicolo, non riesce a rispondere nei tempi e quindi la denuncia risulta come confermata. In questo caso la telematica diventa uno strumento indispensabile per evitare le frodi altrui e aiuta il titolare dell’azienda o il gestore della flotta a pagare un premio d polizza più basso perché ci sono meno sinistri, tra quelli reali e quelli falsi, che gli possono essere addebitati.

Quali risultati state riscontrando sul mercato?
Da qualche anno, ormai, i costruttori di veicoli pesanti e le aziende di autotrasporto, hanno ingaggiato una sorta di gara tra chi mette in connessione il maggior quantitativo di mezzi. Nel mondo del fleet I numeri sono effettivamente roboanti. Questa gara all’innovazione non si riscontra in egual misura nel mercati delle piccole flotte commerciali dove nessuna Compagnia, salvo qualche eccezione, si era misurata. Sicuri e Protetti serve a compensare questa lacuna. Era forte l’esigenza di una proposta che abbinasse i vantaggi della telematica e l’aspetto assicurativo. Viasat ha solo intercettato questo bisogno.

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