Alla Conquista del Waste

A cura di Luca Moretti, Vice Presidente Anthea e Gianni Barzaghi, CEO Datamove

Negli ultimi anni si è assistito, prima in Europa e a seguire in Italia, alla crescita dei volumi di rifiuti prodotti e all’incremento della complessità della loro gestione. Gli sforzi verso una maggiore sensibilizzazione e le “best practices” non sono più episodici: cominciano così ad esserci esperienze di sistema, molte delle quali passano attraverso l’adozione della tariffa puntuale. “Il principio di base – spiega Luca Moretti, Vice Presidente di Anthea, azienda del Gruppo Viasat specializzata nella fornitura di soluzioni per la gestione integrata dei servizi ambientali – è piuttosto semplice: ʻchi inquina pagaʼ o meglio ancora pago per quanti rifiuti produco.

L’entrata in vigore in Italia del provvedimento (giugno 2017), stabilisce i criteri per la tariffazione puntuale dei rifiuti urbani e assimilati (Decr. Min. Ambiente aprile 2017), che si rifà alla direttiva europea 2008/98/CE. L’applicazione della tariffa puntuale determina un cambiamento radicale nei processi anche per i gestori: la responsabilità non riguarda solo i costi, ma anche i ricavi, oltre alla necessità di porre molta più attenzione verso i clienti/utenti finali. Finalmente assistiamo all’introduzione di concetti quali la customer care e la qualità dei servizi resi, misurabili concretamente in termini di KPI (Key Performance Index).”

In questo scenario la tecnologia gioca un ruolo importante. Oggi si parla di IoT (Internet of Things), ovvero una rete di dispositivi e sensori equipaggiati con software e servizi, in grado di scambiare dati con altri oggetti o centrali operative connesse, che consente alle società che si occupano dei servizi di igiene urbana di incrementare l’efficienza e ridurre i costi, favorendo così l’affermazione di un fattivo modello di green economy. In tal senso basterebbe dotare ciascun cassonetto di un sensore così da avere una mappa geolocalizzata e la loro percentuale di carico. E i cittadini potrebbero monitorare e verificare il livello del servizio di raccolta dei rifiuti nel proprio quartiere con una semplice applicazione mobile.
Non stiamo parlando di fantascienza, ma di tecnologia che viene già normalmente utilizzata in diversi ambiti.
“Attualmente la raccolta dei rifiuti urbani dalle nostre case e nelle nostre città è organizzata secondo modelli che, in molti casi, non contemplano questo tipo di tecnologia, già oggi disponibile sul mercato – continua Gianni Barzaghi, CEO di Datamove, altra società del Gruppo Viasat che propone una piattaforma software multicanale che semplifica le attività di monitoraggio e certificazione dei
servizi e delle attività svolte dalle aziende che si occupano di raccolta rifiuti e, più in generale, di servizi dʼigiene urbana –. Tutto ciò rende meno efficienti i processi e, in generale, più gravosa la gestione organizzativa delle attività, in termini di impegno delle risorse, generando di conseguenza un maggior impatto economico in ottica di risparmio ed efficienza”.
Ed in questa visione strategica si inserisce anche la nuova suite WMSWaste Management Solutions che sarà presentata dal Gruppo Viasat alla prossima edizione di Ecomondo a Rimini, l’appuntamento di riferimento per la green e circular economy nell’area euro-mediterranea (6-9 novembre 2018). Si tratta di unʼunica soluzione che coniuga tre know-how tecnologici di eccellenza, come quelli di Viasat, Anthea e Datamove, per fornire alle imprese una suite completa e affidabile per la gestione dellʼintera filiera dei servizi di waste management: dalla pianificazione dei servizi ambientali alla gestione del rifiuto, fino alla tariffa puntuale. Tutto questo per garantire ai Clienti soluzioni performanti, servizi avanzati e assistenza costante per rispondere alle continue esigenze di cambiamento ed evoluzione delle imprese, massimizzandone efficienza e competitività.

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