Viasat rafforza la svolta “Green”

È stato recentemente lanciato STEVE, importante Progetto europeo di ricerca sulla mobilità elettrica e come questa possa migliorare la viabilità del futuro nelle città intelligenti, finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative: “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Il budget è di circa 9,5 milioni di € e i partner coinvolti spaziano tra grandi imprese, PMI, Università e Amministrazioni pubbliche. Tra di essi, il Gruppo Viasat, tramite Vem Solutions, e i partner locali Jac Italy di Pianezza (To), Ideas & Motion di Cherasco (Cn), Politecnico di Torino, Comune di Torino e di Venaria Reale.
Al centro del Progetto c’è, per il prossimo triennio, l’utilizzo di veicoli elettrici leggeri a 2 o 4 ruote (auto, bici, scooter) e la loro integrazione nel traffico urbano come valida soluzione per risolvere i problemi di mobilità e inquinamento. Una nuova generazione redditizia di mezzi elettrici si svilupperà all’interno del progetto STEVE sulle basi dei dati raccolti, per portare un cambiamento nel comportamento dei cittadini.
L’intenzione è quella di far in modo che gli utenti li considerino come un mezzo di trasporto alternativo e redditizio nell’ambito urbano. Per la realizzazione di STEVE, le PMI partner assumono un ruolo centrale. A Viasat Group, attraverso Vem Solutions, verrà affidato il compito di sviluppare la tecnologia ad alto valore aggiunto per consentire la connettività tra i mezzi che faranno parte della sperimentazione.
Questa iniziativa rafforza la svolta green di Viasat Group che spinge per una mobilità sempre più sostenibile. Così si spiegano le partnership con Sherlock, al fine di incentivare e rendere sempre più sicuri gli spostamenti in bicicletta e con BePooler per sperimentare il carpooling aziendale. Una iniziativa questa che vedrà coinvolti oltre la metà dei lavoratori della sede di Venaria Reale, a Torino, al fine di “condividere” l’auto per recarsi sul posto di lavoro. Per utilizzare il servizio di BePooler basta scaricare l’app e registrarsi, per poter scoprire chi fa lo stesso percorso casa-lavoro. Il Driver potrà ricevere rimborsi chilometrici dai passeggeri e/o buoni carburante, nonché posti auto riservati, mentre il Rider potrà invece evitare di utilizzare l’auto, risparmiando quindi sui relativi costi di gestione e potrà godersi un viaggio più confortevole evitando di utilizzare i mezzi pubblici.
Insomma, minori costi di trasporto, rapporti con i colleghi migliori, premi ai lavoratori, meno stress, integrazione dei sistemi di trasporto e scelta ecologicamente sostenibile: così l’innovazione e la mobilità condivisa possono rappresentare un aspetto importante nell’approccio a pratiche di smart working e nell’applicazione di politiche di welfare aziendale.

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