Un super Raid in fuoristrada ai confini del Sudamerica

Si è conclusa dopo 7600 chilometri percorsi e tre settimane di viaggio la prima tappa del raid nell’estremo del Sud America in fuoristrada. Le Toyota Land Cruiser HDJ80, utilizzate dagli equipaggi, sono state corredate per l’occasione di dispositivi satellitari Viasat per la localizzazione, protezione e assistenza. In particolare, i fuoristrada sono stati dotati di BluTrack, il nuovo dispositivo di casa Viasat autoalimentato con batterie ricaricabili, normalmente utilizzati per il tracking delle merci nei container e nei semirimorchi.

Lo scopo della sperimentazione dei BluTrack era la verifica della loro affidabilità funzionale in condizioni ambientali estreme, nonché la verifica della tracciabilità, oltre che con il GPS, anche con la tecnologia del sistema di tracking Viasat che sfrutta le celle della rete GSM Wind, azienda da sempre all’avanguardia nei servizi di telefonia mobile e fissa in Italia. La sperimentazione ha, inoltre, consentito di mettere a punto le strategie di gestione ottimizzata delle memorizzazioni delle posizioni e il loro recupero da remoto anche in zone dove la rete GSM era assente.

Il raid è partito il 13 dicembre scorso da Buenos Aires e si è concluso nei giorni scorsi. La prima delle cinque tappe previste del Raid Sudamerica ha visto come punto di partenza la capitale argentina di Buenos Aires per continuare poi lungo la costa atlantica alla volta della Penisola di Valdès, la più importante riserva faunistica dell’Argentina. Il raid ha toccato anche la località Ushuaia, capoluogo della Terra del Fuoco, considerata la città più australe del mondo (se non si considera la città cilena di Puerto Williams, come ricorda Wikipedia). Il team è poi risalito lungo le Ande, tra Argentina e Cile, percorrendo gli sterrati della Ruta 40 e della Carretera Austral, attraverso l’affascinante scenario del massiccio delle Torri del Paine, il mastodontico ghiacciaio Perito Moreno e il maestoso Fitz Roy, montagna simbolo di quella parte di Argentina, per concludere questa  prima fase a Bariloche, nella provincia del Río Negro ai piedi delle Ande nella Patagonia nord-occidentale.

Sempre da qui, il Raid Sudamerica ripartirà a metà marzo 2016 verso il Cile per toccare nell’estate ancora l’Argentina, quindi la Bolivia e il Brasile. Per la fine del 2016 è prevista la quarta tappa che prevede un viaggio spettacolare lungo le Ande (Argentina, Cile, Bolivia e Perù), mentre la fase finale del Raid si completerà entro la primavera del 2017 tra Perù, Equador, Colombia e Centro America.

“Questo test on the road dall’altra parte del mondo ci ha consentito di completare le verifiche della tecnologia Viasat che già avevamo verificato con i precedenti raid degli scorsi anni: la Perugia-Pechino del 2013, la Ferrara-Pechino del 2014 e la Shanghai-Milano del 2015” spiega Claudio Fumagalli, System Manager Viasat responsabile del monitoraggio dell’iniziativa. “Un risultato che è la somma delle diverse professionalità messe in campo quotidianamente per supportare i nostri clienti, dall’utente finale per arrivare alle grandi flotte, oltre che dai nostri partner come Wind. Il tracking GPS è una tecnologia ormai matura e sono in molti quelli che possono fornire un dispositivo o una pagina web per monitorare le posizioni, ma Viasat si propone come un partner affidabile per garantire negli anni e in ogni condizione geografica/ambientale la continuità operativa e l’affidabilità del servizio per la sicurezza e la logistica del trasporto”.

Viasat Group S.p.A.

 

Puoi visualizzare il percorso su piattaforma ViasatFleet qui

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Reportage del viaggio

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