TSP: “Destinazione Italia” e riduzione dell’RC Auto

Di seguito si riporta posizione dell’Associazione TSP (Telematics Service Providers) con alcune proposte di modifica all’art. 8 del Decreto Destinazione Italia in discussione al Parlamento.

Il Governo con il Consiglio dei Ministri di venerdì 13 dicembre ha approvato il piano “Destinazione Italia”. In ordine alle novità legislative sul tema RC Auto, introdotte dal decreto e in fase di conversione in legge da parte del Parlamento, riteniamo doveroso formulare alcune considerazioni e sottoporre all’attenzione generale alcune proposte assolutamente urgenti ai fini di assicurare una migliore applicabilità della norma e di offrire un reale beneficio per i cittadini e per le imprese coinvolte.Portabilità e Interoperabilità. L’Associazione TSP ritiene che l’istituzione di un soggetto centralizzato (concessionario che utilizzerà le strutture MIT-CCISS?) che agisca da collettore, titolare e responsabile dei dati destinati alle compagnie, così come introdotto dall’art. 8, comma 1-ter del decreto, rappresenti una soluzione totalmente in contrasto con gli obbiettivi della legge stessa, ovvero di favorire le regole economiche del libero mercato, e sarebbe una soluzione assimilabile a quelle scelte in passato in altri paesi con risultati assolutamente negativi.
In particolare, si sottolinea che la soluzione sopra indicata introduca un nuovo componente nella catena di servizio telematico tra il consumatore finale e la Compagnia assicurativa, e che tale introduzione porti ad un aumento dei costi fissi che, inevitabilmente, si ripercuoterà sulle tasse dei contribuenti; inoltre, e da una parte, ritarderà l’implementazione della legge stessa e, dell’altra, introdurrà elementi di rischio nei flussi informatici con possibili impatti sulla qualità del servizio erogato ai cittadini e alle compagnie.

A tale riguardo è opportuno sottolineare quanto accaduto in Brasile in seguito alla pubblicazione della legge n. 245 del Luglio 2007, ed in Russia con la legge Era-Glonass del maggio 2010, dove, in entrambi casi la decisione di introdurre un ente centrale emanazione del governo (caso Brasile) o un ente concessionario (caso Russia) ha gravemente ritardato l’implementazione dei servizi previsti con conseguente impatto sui costi diretti (polizze assicurative) ed indiretti (costo amministrazione pubblica) a carico dei contribuenti.

L’associazione TSP si è prodigata dalla pubblicazione della legge Monti n. 27/2012 a studiare e proporre la migliore soluzione per garantire il passaggio di compagnia assicurativa “flowless” (fluido) per il cliente assicurato; in tal senso riconfermiamo di condividere quanto previsto dalla legge Monti relativamente alla definizione di uno standard software per i meccanismi elettronici conformi a quanto previsto nella lettera del MIT del 25 gennaio 2013 e di sostenere la definizione di una struttura MSD (Minimum Set of Data) e di un protocollo telematico per il trasferimento dei dati tra i meccanismi elettronici e i gestori telematici selezionati dalle Compagnie o dal Consumatore.

Tale soluzione offre una serie vantaggi qui di seguito elencati:
• la portabilità e interoperabilità si realizza semplicemente in seguito alla presentazione di un attestato del cliente finale alla nuova Compagnia che documenta la presenza a bordo del veicolo del meccanismo elettronico (scatola nera) al fine di autorizzare la nuova Compagnia a richiedere al proprio TSP di prendere contatto con il precedente TSP ed effettuare il nuovo collegamento con il meccanismo elettronico;

• il protocollo standard MSD, una volta definito, permetterà alla casa automobilistica costruttrice italiana e alle filiali in Italia delle case automobilistiche estere di offrire il montaggio della box prima della consegna del veicolo senza generare gli ulteriori costi di interruzione dell’utilizzo dell’auto del cittadino;

• il protocollo standard MSD diventa utilizzabile come riferimento per la Commissione Europea per completare le specifiche della Telematics Box e-Call di legge con riferimento all’estensione della funzione di emergenza e-Call agli altri servizi. Tale iniziativa sarà subito diffusa per conoscenza alle case automobilistiche costruttrici, le quali si interesseranno per introdurre le funzionalità richieste dal mercato italiano nelle specifiche dei nuovi prodotti telematici.

E’ comunque necessario segnalare l’utilità di definire un’Authority che svolga il ruolo di regolatore e garante della portabilità e interoperabilità, ma senza essere coinvolta nei processi operativi di fornitura del servizio telematico alle Compagnie assicurative e nel trattamento dei dati raccolti dai Provider Telematici; di fatto un’Authority responsabile di controllare i livelli di servizio di ciascun TSP nelle procedure di portabilità, applicando le dovute penali qualora necessario.

Significatività dello sconto sulla polizza RCA. Assunto che l’utilizzo della Scatola Nera produce benefici significativi sui costi dei sinistri per le Compagnie assicurative, in relazione alla importante riduzione delle frodi a loro perpetuate da cittadini disonesti, si ritiene che tale sconto possa anche essere superiore a quanto specificato nel D.L. per gli assicurati che si dimostreranno essere cittadini onesti e “conducenti virtuosi”, lasciando comunque alla discrezione delle Compagnie la strategia di prodotto e di tariffazione relativa.

Andrebbe inoltre previsto che, nel caso in cui l’assicurato si doti autonomamente di Scatola Nera (ad esempio come nell’ipotesi sopra indicata di offerta da parte della casa automobilistica o di canali retail alternativi), lo sconto possa essere ulteriormente maggiorato, poiché in questo caso le Compagnie non dovrebbero sopportare le spese previste dalla legge per l’installazione del dispositivo o, ancora meglio, riconosciuta una detrazione fiscale x ogni anno di utilizzo della box.

Sinistrosità e Sicurezza stradale. Si ritiene che l’installazione della Scatola Nera debba essere considerata strumento fondamentale al fine di accrescere la sicurezza stradale, se utilizzata anche per analizzare e premiare i comportamenti di guida virtuosi, ridurre i costi sociali di soccorso e di congestione del traffico, a seguito di una collisione, per un tardivo intervento di soccorso.

Noi, al riguardo, sottolineiamo come sia possibile arricchire a discrezione del cliente assicurato i servizi telematici previsti dalla legge con una serie di servizi a valore aggiunto, come nel caso dell’emergenza, della sicurezza personale e dell’efficienza e ottimizzazione del trasporto. Per fare un esempio, nel percorso già segnato dalla Comunità Europea con il sistema e-Call, di cui si prevede l’obbligatorietà su tutti i modelli di auto di nuova omologazione a partire dal 2015, i meccanismi elettronici rilevano automaticamente, in caso di crash, il sinistro, permettendo un immediato invio dei soccorsi anche quando l’automobilista sia ferito e non in grado di attivarsi autonomamente nella ricerca di aiuti. Questi strumenti telematici, quindi, sono in grado di salvare vite umane. È bene che gli automobilisti italiani ne vengano informati attraverso una campagna di comunicazione istituzionale alla stessa stregua di quelle già svolte, per esempio, per le cinture di sicurezza, per l’uso dei telefoni alla guida, per i rischi di guida in stato di ebbrezza.

Telematics Service Providers Association

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