Scatola nera: se non ora, quando?

Intervista a Domenico Petrone (Presidente Viasat Group)

Le tecnologie satellitari e i servizi basati sulla geolocalizzazione, in Italia come nel resto del mondo, stanno entrando prepotentemente nella vita di tutti i giorni dei consumatori. Un milione e mezzo di automobilisti virtuosi già ci sono. Sono protetti, pagano meno la polizza assicurativa, vivono con più serenità i propri spostamenti, la propria mobilità stradale. Oggi c’è la possibilità di allargare la platea dei virtuosi ma tutto dipende esclusivamente, è inutile girarci intorno, dall’obbligatorietà di installare dispositivi satellitari sulle auto.

Si parla ormai di rivoluzione telematica. Il futuro è già arrivato?

Viasat è protagonista di questo mercato da oltre 25 anni, a fianco dei cittadini-consumatori che desiderano giustamente maggiore sicurezza e protezione per se stessi e per le proprie famiglie e minori tariffe assicurative. Allo stesso modo siamo partner affidabili delle compagnie assicurative che richiedono formule innovative per ridurre i rischi e contrastare il fenomeno aberrante delle frodi, delle imprese che ricercano soluzioni per aumentare l’efficienza e la sicurezza delle proprie flotte e delle istituzioni sempre più sensibili ai temi connessi alle tecnologie basate sulla localizzazione satellitare e consapevoli dei benefici sociali che esse sono in grado di generare.

È la scatola nera la soluzione a tutti i problemi?

Intanto, mi piacerebbe che venisse chiamata in un altro modo. Il termine “scatola nera” si porta dietro un alone di significato negativo, spesso associato a delle tragedie. Come se non bastasse, a livello governativo, hanno dato a questo oggetto un taglio puramente circoscritto al risparmio assicurativo, senza enfatizzare gli altri aspetti, altrettanto importanti, della sicurezza, della protezione personale e dell’assistenza, come abbiamo fatto noi di Viasat con la tecnologia BluBox. Spero che tutti convengano sul fatto che stiamo parlando di qualcosa che ha ben più valore di un semplice bonus malus.

Diventerà un obbligo di legge?

L’unica cosa certa è che adesso non lo è. La novità più importante introdotta dall’articolo 32 del Decreto Sviluppo, diventato legge lo scorso 24 marzo, è l’obbligo per le compagnie di assicurazione della doppia proposta. In parole povere, devono stilare un preventivo “tradizionale” e un altro che tenga conto dell’eventuale installazione della “scatola telematica” con un premio RC Auto scontato. Mi pare una considerazione degna di La Palisse far notare come il rischio di frodi autorizzi le compagnie assicurative a innalzare le tariffe, mentre un comportamento generalizzato più virtuoso, indotto dall’adozione di un dispositivo come la “BluBox”, produca effetti contrari a beneficio soprattutto dei cittadini più onesti che, invece, oggi sono quelli maggiormente penalizzati.

C’è però il rischio che il consumatore possa non essere informato adeguatamente…

E’ un rischio molto concreto. Possiamo girarci intorno quanto ci pare, ma la diffusione del dispositivo, e dei relativi vantaggi, dipenderà esclusivamente dalla sua obbligatorietà. In ogni caso, un milione e mezzo di automobilisti virtuosi già ci sono. Per tornare alla nostra “BluBox”, stiamo parlando di un dispositivo intelligente che tutela il veicolo, il guidatore e i suoi passeggeri. In caso d’incidente è in grado di rilevare l’evento critico e la sua gravità, inviando una segnalazione automatica di emergenza con tanto di posizione dell’automezzo per consentire alle Centrali Operative Viasat di fornire una prima assistenza telefonica e, in caso di necessità, inviare immediatamente i soccorsi sul luogo dell’incidente. Ma non è tutto. E’ uno strumento assolutamente flessibile, capace di ampliare la sfera della nostra sicurezza, come nel caso del servizio “Rimborso Facile”, nato per assistere l’automobilista nelle pratiche assicurative a seguito di un sinistro, dal momento della compilazione del modulo per la
constatazione amichevole alla successiva tutela legale. Può sembrare una banalità, ma sapere di poter contare su qualcuno, in un momento di forte stress come un incidente, è un bel sollievo. Lo stesso discorso vale anche per i sofisticati sistemi di gestione degli allarmi in caso di aggressione, indispensabili per garantire la massima sicurezza personale dei nostri clienti, rendere più sicure la strade e contribuire, perché no, a una sensibile riduzione dei costi sociali.

Dunque uno spirito etico-sociale che si riflette direttamente sui vostri prodotti…

Proprio così. Viasat è diventata leader di mercato, producendo in prima battuta dispositivi satellitari per autovetture di alta gamma. Oggi le cose sono decisamente cambiate e offriamo prodotti e servizi per la sicurezza, coprendo il mercato ad ampio spettro: dalle utilitarie come la Panda e la Smart, passando per le berline di classe media, fino alle fuoriserie più esclusive. Ogni soluzione è pensata per offrire il massimo della protezione per ciascuna tipologia di cliente. Nel nostro lavoro c’è una componente etica e sociale molto importante, è quello che dico sempre ai ragazzi e alle ragazze delle nostre centrali operative: noi aiutiamo gli automobilisti a vivere la mobilità in tutta sicurezza e serenità, sia che guidino una Cinquecento o una Ferrari. In tutti questi anni, Viasat ha perseguito con determinazione questa visione, preoccupandosi della sicurezza degli automezzi, delle merci e oggi anche delle persone.

Dopo essere diventati leader in Italia, avete dei piani di sviluppo internazionale a breve-medio periodo?

Viasat è stata una delle prime società al mondo a sviluppare tecnologie satellitari. Stiamo guardando con grande interesse ad alcuni mercati in Europa e Sudamerica dove siamo convinti di poter competere ad altissimo livello con la nostra tecnologia. Dopo aver consolidato la nostra leadership in Italia, abbiamo inaugurato Viasat Servicios Telemáticos in Spagna, una joint venture con la Zenithal, specializzata in soluzioni b2b. Una strategia che intende rafforzare la presenza del nostro Gruppo in un’area dalle grandissime potenzialità di sviluppo sul mercato dei Location Based Services (LBS), in particolare per quanto riguarda i servizi di assistenza e sicurezza per il mercato consumer, i servizi di gestione flotte FMS (Fleet Management System) per il mercato b2b e i servizi telematici per le assicurazioni e gli automobilisti (Insurance Telematics). Proseguiremo sulla strada della crescita, creando valore attraverso l’aumento costante dei nostri business strategici e lo sviluppo per linee esterne che intendiamo favorire con un piano di possibili acquisizioni o partnership strategiche.

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