Scatola Nera, perchè sì

Di Paolo Ravicchio Responsabile Business Unit Insurance,VIASATGROUP

È dell’Italia il poco invidiabile record europeo dei prezzi più alti per l’assicurazione auto e del più elevato tasso di speculazioni e frodi sui sinistri. Due risultati che si condizionano reciprocamente in quanto espressione dello stesso circolo vizioso che, fino a oggi, nessuno è stato in grado di interrompere. Fintanto che sussisterà questo primato, il dibattito sul caro polizza, che vede in perenne contrapposizione automobilisti e compagnie d’assicurazioni, è destinato a riproporsi. Fortunatamente, però, i tempi sembrano maturi per un cambiamento effettivo e radicale attraverso il contributo che, anche in questo settore, può essere apportato dalle nuove tecnologie.

Pensiamo, ad esempio, alla Scatola Nera. È dimostrato che l’utilizzo della tecnologia satellitare sulle auto sia molto utile per smascherare le frodi alle compagnie assicurative, permettendo una trasparenza ed efficienza nella gestione dei sinistri che si può trasformare in significative riduzioni di polizza per l’utente finale. Al raggiungimento di tale risultato concorre, inoltre, la significativa diminuzione dell’incidentalità stradale che si rileva per le auto dotate di tale tecnologia.

Perché è importante ricordare sempre che la Scatola Nera è prima di tutto, strumento di assistenza, protezione e sicurezza per chi è al volante. E che rappresenta una tappa importante in direzione del sistema eCall per la chiamata automatica di emergenza al 112, previsto dall’ UnioneEuropea, che ne ha prescritto l’obbligatorietà su tutti i modelli di auto di nuova omologazione, a partire dal 2018.

Se le vetture in questione avessero a bordo un dispositivo satellitare, la localizzazione risulterebbe estremamente rapida e, conseguentemente, lo sarebbero anche gli interventi di soccorso. Quali ad esempio: una riduzione del 25% della frequenza sinistri; un tasso di ritrovamento dei veicoli rubati con BluBox Viasat dell’82% contro una media nazionale del 41%, un abbattimento del 50% dei tempi d’intervento dei soccorsi in caso d’incidente.

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