Scatola Nera, e la protezione si avvera

A cura di VIASAT GROUP
C’è un grande fermento attorno alla Scatola Nera, che dopo anni di “clandestinità”, sta finalmente vivendo una fase di forte attrattività da parte di tutti. Non siamo forse ancora arrivati alla consacrazione, ma ormai l’uso dei dispositivi telematici in auto è una scelta ineludibile.
Raccogliendo i dati di inizio 2016, infatti, risultano essere oltre 5,5 milioni di Clienti assicurativi con a bordo dispositivi telematici in Europa, la maggioranza di loro concentrati in Italia (oltre l’80%), Regno Unito, Spagna e Francia. Attualmente l’Europa rappresenta il mercato più importante per la telematica applicata al mondo assicurativo, e sta diventando un campo di sperimentazione per l’intero settore. Grazie a questo, si sono sviluppati nuovi modelli di business individuando nuovi target, come, ad esempio, quello dei giovani conducenti, a cui sono stati dedicati numerosi prodotti e lanci commerciali a livello nazionale.
Un altro elemento interessante di questo settore è il fatto che la catena del valore abbraccia molteplici settori: non solo le classiche società assicuratrici, ma anche fornitori di soluzioni telematiche per assicurazioni, case automobilistiche e, ovviamente, le aziende di telefonia mobile; proprio per questo i trend per il futuro di questo mercato sembrano altamente positivi e, se si ipotizza un tasso di espansione annuale del 37,2% (basato sull’ultimo trend di crescita), si prevedono 25.8 milioni di polizze telematiche entro il 2020.
Il nostro Paese è leader mondiale per numero di dispositivi elettronici installati sulle vetture (BlackBox o Scatole Nere), che consentono un monitoraggio delle abitudini e degli stili di guida e che forniscono puntuali informazioni in caso di incidente e/o sinistro assicurativo. Il progressivo aumento, in termini di numero di dispositivi installati, è stato reso possibile proprio perché, da un lato, i consumatori/assicurati possono beneficiare di sconti (anche significativi) sul prezzo della copertura RC Auto e, dall’altro, le compagnie possono ridurre il moral hazard dei propri Clienti, sia in fase di profilazione del rischio, sia nella fase (eventuale) successiva di accadimento e valutazione di un danno. Non si dispone ancora di informazioni precise circa l’anno 2015/2016 (le prime stime parlano di quasi 5 milioni di BlackBox installate), ma già alla fine del 2014 basandoci su un campione di imprese assicuratrici dell’86% del mercato RC Auto e che assicurano 27,3 milioni di veicoli, circa 3,6 milioni avevano installato uno di questi dispositivi elettronici (circa il 12%); solo due anni prima (2012) erano meno della metà (1,2 milioni).
Da un punto di vista geografico vi è una marcata differenza territoriale: al Sud del Paese la penetrazione nel 2014 superava il 20% mentre nel Nord-Est l’incidenza era meno della metà (9,5%). Oggi la diffusione è più eterogenea nel territorio anche se a livello percentuale (sul totale) le prime 5 province sono tutte del Mezzogiorno: Caserta (47%), Napoli (45%), Catania (34%), Reggio Calabria e Salerno (32%). Altra caratteristica interessante è che, in media in tutte le macro-aree d’Italia, si osserva una maggiore penetrazione dei dispositivi nelle aree extra urbane che non nei centri urbani.

Il successo elevato dei dispositivi, in alcune aree/province del nostro Paese, è correlato con il maggior rischio frode in quelle stesse zone. Conviene, pertanto, sia al guidatore/assicurato, onesto e prudente, richiedere formule assicurative di questo tipo sia alle Compagnie che, come detto, dispongono di un mezzo che limita fortemente l’azzardo morale. Da ultimo è interessante notare, come il tasso di rinnovo di polizza, una volta installata la Scatola Nera, sia mediamente più elevato (circa il 92%), rispetto a chi invece non l’ha installata (89%). I dispositivi telematici appaiono così essere anche uno strumento per incentivare la customer retention che, in una fase di mercato molto competitiva, come è quella attuale, fa registrare un tasso di turnover in significativo aumento negli anni recenti.
Ecco che, alla luce di tutto ciò, si spiega perché oggi il 70% delle Compagnie offrano la Scatola Nera nelle proprie polizze, con una diffusione crescente: il 16,2%, infatti, dei contratti stipulati nel secondo trimestre del 2016 prevede la BlackBox.

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