Piemonte:sicurezza stradale. Giachino: risultati positivi grazie al nuovo Codice della Strada, ma ora ci vuole la scatola nera.

Pur con due anni di ritardo, nel 2012 il Piemonte ha raggiunto l’obiettivo posto dall’ Unione Europea di dimezzamento del numero di vittime a partire dal 2001. I morti per incidente stradale, come riporta il 24 ottobre l’agenzia Ferpress, sono 284 con una riduzione dell’11 per cento rispetto al 2011 (320).

Nell’ ultimo anno in Piemonte gli incidenti stradali sono stati 12.154 (-8,3 per cento rispetto all’anno precedente), nei quali sono state coinvolte 27.704 persone (-8,5 per cento rispetto al 2011). Con riferimento ai luoghi, il numero di vittime si riduce maggiormente in ambito urbano, laddove la mortalità è già più contenuta (da 137 decessi nel 2011 a 110 nel 2012). In extraurbano, dove si registrano 174 dei complessivi 284 morti, i miglioramenti sono apprezzabili (soprattutto in termini di riduzione di incidenti e feriti) ma meno decisi di quanto riscontrato in ambito urbano.

Riportiamo il commento di Bartolomeo Giachino, consigliere Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi:

I risultati raggiunti nella  Regione Piemonte sulla sicurezza stradale sono indubbiamente  importanti  e positivi e’ il commento di Bartolomeo Giachino responsabile dei trasporti del Pdl piemontese. Come dicono i dati nazionali la incidentalita’ e’ dovuta per il 75% ai comportamenti alla guida e il 25% alla qualita’ delle strade e alla qualita’ del mezzo. Orbene sui comportamenti alla guida incidono le norme del codice sia quelle sulla patente a punti che su quelle relative ai limiti al bere e la lotta alla assunzione di stupefacenti tutta materia affrontata con vigore dall’ultimo codice della strada , che ho seguito passo dopo passo in rappresentanza del Governo, entrato in vigore il 28.7.2010 dopo oltre 18 mesi di discussioni parlamentari.

Continua Giachino:

“Le norme introdotte nel nuovo codice della strada hanno inciso proprio sulla nuova incidentalita‘ dando risultati positivi a livello nazionale e anche nella regione Piemonte. Ovviamente l’impegno per la sicurezza stradale non finira’ mai ma la soddisfazione per i risultati raggiunti e’ grande si pensi solo al fatto che nel nostro Paese nel 2002 vi furono 7.000 morti per incidenti stradali e quest’anno ci avvicineremo a 3.500 , la meta’. Ora per affrontare le nuove incidentalita’ dovremmo cercare di utilizzare anche strumenti come la scatola nera che possono rappresentare un grosso deterrente alla guida spericolata”.

Conclude con soddisfazione  il comunicato della Regione Piemonte il commento dell’assessore Barbara Bonino:

“Siamo soddisfatti di aver raggiunto l’obiettivo assegnato dall’Unione europea, ma questo di certo non basta, né ci permette di crogiolarci sugli allori.  I dati di incidentalità sono sensibilmente migliorabili: questo non solo con un attento programma di manutenzione infrastrutturale che garantisca la messa in sicurezza di tutte le categorie di utenti della strada, ma anche con un profondo mutamento delle mentalità in tema di educazione stradale. Per questo motivo la Regione Piemonte continua a ritenere fondamentale la formazione dei giovani nelle scuole e la sensibilizzazione al corretto stile di guida con eventi in locali e discoteche. Le prossime manovre interesseranno con particolare attenzione anche il mondo dei ciclisti che, ad oggi, segna un drammatico punto in negativo nei dati in nostro possesso. Sulla Sicurezza delle persone non è mai possibile abbassare la guardia”.

Scarica la sintesi del Rapporto 2013

 

 

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