La Telematica Satellitare nel segno del Made in Italy

Intervista con VALERIO GRIDELLI Amm. Delegato VIASAT Spa

Valerio Gridelli, 50 anni, è il nuovo Amministratore Delegato di Viasat. Vanta una consolidata e brillante esperienza manageriale maturata in contesti prevalentemente multinazionali (Gruppo AXA Assicurazioni, Europcar) come Dirigente apicale, fino ad assumere la responsabilità di Europcar (leader europeo nel Car Rental Business) per il mercato italiano. Negli ultimi anni si è dedicato ai servizi dell’Automobil Club d’Italia, come responsabile della Direzione Rete, prima e della Direzione Commerciale, poi, di ACI Global. Approda in Viasat, vera e propria eccellenza nei sistemi di sicurezza satellitare, con l’ambizioso progetto di una ulteriore crescita della nostra azienda.

Dr. Gridelli, quali sono gli obiettivi che intende perseguire?
Viasat, da moltissimi anni, influenza fortemente lo sviluppo della Telematica Satellitare nel nostro Paese. I servizi sono in grado di incidere significativamente sulla sicurezza di coloro che si mettono alla guida e sull’efficienza del Sistema di Trasporto e della Logistica Nazionale, a tutto vantaggio dei cittadini, degli automobilisti, delle aziende di trasporto e della collettività più in generale. L’obiettivo sarà quindi quello di riaffermare questa leadership sul mercato italiano attraverso l’ampliamento dell’offerta commerciale con il lancio di nuovi ed esclusivi prodotti e servizi.

A quali settori presterete particolare attenzione?
Sarà rafforzato l’importante market share nel settore B2B, già solidamente presidiato come l’Insurance e il Fleet. Questi ultimi esprimono ancora notevoli potenzialità di sviluppo. Forte impulso sarà impresso al business Consumer, da sempre elemento di forza di Viasat. Inoltre, particolare attenzione sarà prestata allo sviluppo dei nostri mercati, ricorrendo a nuovi canali distributivi.

Quando si parla di Viasat si pensa ai dispositivi satellitari. In tal senso a che punto siamo con la Scatola Nera?
Viasat ha creato fin dagli anni ’90 il primo antifurto satellitare, da cui sono derivati gli attuali sistemi telematici per auto, moto e mezzi pesanti. Possiamo vantare di aver sviluppato negli ultimi 12 anni ben 14 piattaforme telematiche e prodotto oltre 2.000.000 di dispositivi.
Abbiamo quindi accolto favorevolmente l’approdo in Senato del ddl Concorrenza che definisce “obbligatorie” le Black Box. Da anni battiamo sul tasto dell’obbligatorietà della Black Box sulle automobili per arginare le frodi ai danni delle Assicurazioni. E dopo anni di latitanza normativa su questi temi, finalmente un segnale che va nella direzione di premiare gli assicurati virtuosi che oggi sono costretti a pagare premi molto alti, malgrado la loro diligenza, a causa dell’alto tasso di sinistri e frodi nel proprio territorio.

Scatole Nere che intanto sono sempre più popolari tra gli automobilisti italiani…
È vero. L’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha pubblicato un’indagine in cui emerge come la Black Box sia presente nel 15,6% dei contratti stipulati nel primo trimestre del 2016. Entro il 2020 il numero di auto dotate di Scatole Nere è destinato a raddoppiare, passando dagli attuali 4,5 milioni a 9 milioni. Gli automobilisti, inoltre, possono anche scegliere di acquistare un antifurto satellitare più evoluto della Scatola Nera assicurativa (es. BluBox o sosCall Viasat), valutando le offerte di polizza telematica più convenienti e rispondenti alle proprie esigenze.

Insomma sempre nuove sfide per Viasat nel nome della Telematica…
Certamente. Una Viasat, quindi, sempre più impegnata nella sfida di diffondere le proprie tecnologie e servizi nel nostro Paese. Nel segno del Made in Italy vincente!

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