Il settore Moto tra Tecnologia e Sicurezza

Si dice che “L’amore per la moto riesca, quasi per magia, a liberare l’energia imprigionata nel cuore degli uomini, e a illuminare i sotterranei dell’anima.” Questo è certamente vero perché viaggiare in moto è un evento piacevole, sarà per il senso di libertà che genera oltre che per la comodità in alcuni ambiti (si pensi alle città congestionate nel traffico). Ma di quale mercato stiamo parlando? E quali le sue “insidie”?


Tendenza del mercato. Nel totale dell’anno 2015, l’immatricolato (veicoli con cilindrata superiore a 50cc) ha mostrato in Italia un buon andamento, con 171.043 unità pari al +9,6% rispetto al 2014. Le motociclette hanno registrato una crescita a due cifre consuntivando 62.449 immatricolazioni e un +14,4%, mentre gli scooter – i cui volumi, pari a 108.594 unità, rappresentano quasi i due terzi dell’immatricolato italiano – sono cresciuti del +7%. I “cinquantini” si sono fermati a 23.392 veicoli registrati, con un decremento pari al -12,5%. Il totale complessivo delle due ruote a motore italiane (moto e scooter targati + veicoli 50cc) nel 2015 è tornato finalmente in territorio positivo con 194.435 mezzi venduti, pari al +6,3% rispetto al 2014.

Gli incidenti stradali. Nel 2014 (ultimo dato disponibile) gli incidenti stradali con lesioni a persone rilevati in Italia sono stati 177.031, le vittime 3.381 e i feriti 251.147. Ammontano a 816, invece, gli utenti delle due ruote a motore vittime di incidenti stradali (704 motociclisti e 112 ciclomotoristi), mentre i feriti sono stati 55.331. Il rischio è più alto tra i 15 e i 49 anni (circa il 75% del totale infortunati), ma sono i 20-24enni e i 35-44enni quelli più coinvolti (rispettivamente 85 e 176 deceduti, 6.228 e 10.625 feriti). Il fattore umano, imputabile al motociclista, influisce per il 38%, nell’evento incidentistico, mentre nel 50% dei casi sono gli altri conducenti a provocare il sinistro.
Anche l’inadeguatezza delle infrastrutture (le buche su tutte) e la manutenzione delle strade influiscono attivamente nell’evento del sinistro. Un altro dato è importante: per il complesso dei grandi comuni, se il 26,8% delle vittime è rappresentato da automobilisti, oltre il 30% da utenti delle due ruote a motore. Insomma, la città rappresenta il pericolo principale.
È opportuno ricordare che le aziende, sono impegnate a sviluppare sempre nuovi accessori per la sicurezza attiva e passiva del motociclista. Non solo abbigliamento e caschi ma anche vari sistemi di airbag e soluzioni telematiche possono dimostrarsi utilissimi nel momento del sinistro. E la Slimbox moto di Viasat va proprio in questa direzione.

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