Getto (Viasat): Cresciamo a livello internazionale perché sappiamo vincere le sfide

L’Italia è uno dei campioni di infotelematica mondiale. Lo sviluppo esponenziale che ci sarà nei prossimi anni è una grande opportunità per lo sviluppo e l’innovazione del nostro Paese con tutti i benefici che ne potrebbero derivare, di crescita e occupazione.

Dal primo, originale, antifurto satellitare Viasat di strada ne è stata fatta parecchia. Oltre 25 anni durante i quali la telematica satellitare ha fatto passi da gigante, pur mantenendo un perimetro di mercato praticamente ancora sottostimato e non ancora maturo rispetto ai volumi potenziali. In tutto questo, l’Italia ha dimostrato di possedere eccellenze di primo piano dal punto di vista tecnologico, ritagliandosi un ruolo da apripista in questo campo sul piano internazionale. Ne ha parlato Business Community   con Massimo Getto, Vicepresidente e CFO di Viasat Group.

Un Gruppo sano, italiano, che compie 40 anni: come si arriva ad un traguardo così importante?

Il coraggio, le idee, la passione. Questo ha permesso a Viasat Group di diventare una realtà di eccellenza italiana e europea. Un’azienda leader nella progettazione e produzione di sistemi elettronici automotive con applicazione di tecnologie telematiche satellitari, offrendo servizi in grado di migliorare la sicurezza e la qualità della vita degli automobilisti e la competitività delle imprese di autotrasporto. Oggi ciò che sta accadendo in Italia (e nel resto del mondo) in merito all’applicazione delle tecnologie infotelematiche satellitari è realmente emblematico. Trascorso il tempo delle teorie, delle prove e delle sperimentazioni si è avviati verso una diffusione massiva. Viasat Group investe con continuità da 40 anni in innovazione e tecnologia, per essere protagonista di questa rivoluzione al fianco dei cittadini-consumatori che richiedono più sicurezza per sé e per le proprie famiglie e più risparmio sulle polizze RCAuto; delle compagnie assicurative che ricercano strumenti efficaci per ponderare e mitigare i rischi e ridurre le numerose frodi; delle imprese di autotrasporto e impegnate nel settore della logistica che richiedono maggiore efficienza, riduzione dei costi di esercizio e sicurezza per i loro autisti e i loro mezzi. Ed è al fianco delle istituzioni che sono sempre più sensibili e partecipi alla diffusione delle tecnologie basate sull’infotelematica consapevoli dei benefici sociali e delle esternalità che esse comportano. Una missione che continuerà nei prossimi decenni con lo stesso entusiasmo e con obiettivi ancora più ambiziosi.

Che momento sta vivendo il settore della telematica in Italia e in Europa?

Forse pochi sanno che l’Italia, oltre ad essere spesso percepita all’estero come il Paese della moda, del lusso, del buon cibo e del turismo, è anche nota per essere uno dei campioni della telematica mondiale. Nei prossimi anni assisteremo a uno sviluppo esponenziale dei sistemi infotelematici che cambieranno radicalmente il paradigma della mobilità dei mezzi e delle merci. È questa una grande opportunità per lo sviluppo e l’innovazione del nostro Paese con tutti i benefici che ne potrebbero derivare in termini di crescita economica, di competenze professionali e, quindi, occupazionali. Le prospettive di crescita del comparto dipendono dalla tempestività e dalla capacità di rinnovamento per acquisire un vantaggio competitivo, sfruttando appieno le opportunità tecnologiche disponibili sul mercato. Il settore sta vivendo un momento di grande dinamicità con processi aggregativi che spesso vedono le aziende italiane “preda” di gruppi internazionali, come nel caso dell’italiana Octo Telematics acquisita dal gruppo russo Renova, o della recente OPA di Vodafone su Cobra. In Europa abbiamo assistito ad altre operazioni simili, basti pensare all’acquisizione fatta da Tom Tom in Spagna lo scorso agosto, a quella di Wabco sulla belga Transics, di Michelin sulla brasiliana Sascar, di FleetCor Technologies e Summit Partners su Masternaut. In questo contesto, la nostra strategia di crescita internazionale di Viasat Group è motivo di grande orgoglio.

Un crescita, visto lo scenario, in controtendenza …

La crescita del Gruppo è figlia di una strategia che ci ha portato a focalizzarci al massimo sui principali mercati di riferimento della telematica satellitare in Italia (soluzioni e servizi per le compagnie assicurative, sistemi evoluti per la gestione flotte aziendali e nel trasporto merci e persone, assistenza e protezione dal furto per i clienti consumer), e replicare il modello italiano sui mercati europei più interessanti, come testimonia lo sbarco sul mercato spagnolo con la Viasat Servicios Telemáticos e la recente acquisizione del 70% del capitale della società inglese Enigma Telematics, specializzata nell’offrire servizi ad alto valore aggiunto nel settore della logistica delle flotte di mezzi commerciali e da cantiere. Quest’ultima acquisizione, a livello di strategia, consente l’ulteriore sviluppo delle competenze internazionali del Gruppo, ora forte di una presenza diretta in quelli che vengono generalmente considerati i tre Paesi europei di maggiore interesse per la diffusione di queste tecnologie (Italia, Regno Unito e Spagna), oltre a una presenza indiretta in più di venti Paesi in Africa e Medio Oriente, attraverso rapporti di distribuzione con operatori locali. Non dimentichiamo che l’Africa sub-sahariana è considerata una delle zone a più grande potenziale di crescita nei prossimi decenni. Queste zone esprimono una notevole domanda di servizi di sicurezza e logistica di elevata qualità. Un passaggio importante per Viasat Group che punta a essere un aggregatore di aziende eccellenti del settore in Europa.

Quali oggi i numeri che più vi rappresentano?

La base clienti del gruppo continua a crescere velocemente e i servizi offerti superano le 500.000 unità, suddivise nei tre segmenti dell’industria telematica, tutti presidiati da Viasat Group: business to consumer, ove i device tecnologici e i relativi servizi vengono erogati direttamente ai singoli automobilisti; business to business, i cui fruitori più tipici sono le società di autotrasporto, logistica, cantieristica e di costruzione; business to insurance, il settore booming che vede le principali compagnie assicurative impegnate in un salto tecnologico che consentirà agli automobilisti virtuosi di tutto il mondo di beneficiare di minori tariffe e di maggiore sicurezza e assistenza.

Quanto è importante per un’azienda come la vostra la solidità e la trasparenza finanziaria?

Il Gruppo Viasat ormai da molti anni investe risorse e talento nella realizzazione di una comunicazione finanziaria puntuale, dettagliata ed efficace, capace di ridurre significativamente l’asimmetria informativa con gli stakeholder. La sostenibilità del business nel medio lungo periodo è ormai un fattore chiave per poter stringere partnership con interlocutori strutturati ed a livello internazionale. La nostra comunicazione finanziaria riesce, con efficacia a veicolare questa informazione, sia da un punto di vista economico finanziario sia da un punto di vista sociale ed ambientale.
Ritengo, inoltre, questa dedizione alla trasparenza ed alla completezza dell’informativa un fattore importante perché consente ai nostri interlocutori bancari più attenti di supportarci al meglio e con tempi di delibera degli affidamenti e costi della provvista davvero molto al di sotto delle medie di mercato. Per un rapporto efficace tra banca ed impresa, che tutti riteniamo un fattore critico di successo per lo sviluppo della nostra economia, dovremmo innanzitutto riconsiderare l’approccio culturale alla comunicazione finanziaria di molte imprese che, spesso, è inadeguato al nuovo contesto di mercato e non consente una serena interlocuzione con il mondo bancario ed una mutua creazione di valore tra le parti.

Il Made in Italy può vincere la competizione internazionale?

Se il Made in Italy sarà percepito dai mercati come sinonimo di alta qualità, passione per i propri prodotti e servizi, innovazione ed eccellenza certamente le aziende italiane potranno cogliere al meglio le opportunità dei mercati. Inutile sottolineare che per mantenere questi presupposti occorre investire con continuità ed oculatezza in sviluppo tecnologico e coltivare all’ interno delle nostre aziende i talenti che ci permetteranno di continuare ad eccellere.

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