Comunicare “sicurezza stradale”

Intervista con Giuseppe Bisogno Direttore del SERVIZIO POLIZIA STRADALE. In molti ambiti della società civile si sta facendo largo una “Nuova cultura della sicurezza” basata su idee per un domani migliore, infatti questa consapevolezza comincia a farsi strada nei comportamenti personali e collettivi. Lo si riscontra certamente anche in ambito stradale dove la comunicazione gioca un ruolo importante.

Direttore, quanto è difficile comunicare sicurezza in ambito stradale?

In materia di sicurezza stradale l’attività di comunicazione è tanto importante quanto difficile: l’obiettivo è quello di creare una cultura della legalità e del rispetto delle regole incidendo su comportamenti di guida scorretti ma purtroppo ancora di frequente verificazione. Spesso non si valutano con la giusta coscienza le conseguenze che potrebbero avere gli errori commessi su strada.

Esiste un messaggio vincente?

Il messaggio vincente è sicuramente quello “ragionato”: imporre le regole non ha alcuna valenza in quanto le stesse – per essere rispettate – vanno innanzitutto condivise. Perché le regole vengano rispettate è necessario instaurare un rapporto fiduciario tra cittadino e autorità in modo da costruire una “sicurezza partecipata” di cui il cittadino è parte attiva. Il messaggio vincente è inoltre quello non stereotipato ma calibrato in base al target di pubblico cui è diretto.

Prevenzione e sensibilizzazione: come?

Non solo campagne stampa, utilissime, ma anche portare a conoscenza dell’automobilista aspetti normativi, numeri, statistiche, notizie varie. I dati, in particolare, oltre a costituire un efficace misuratore dei risultati della nostra attività nonché un valido supporto per individuare su quali fronti occorre migliorarsi, sono anche strumenti formidabili per sensibilizzare l’utente della strada dimostrando come sia il comportamento umano a fare la differenza: l’eccesso di velocità, l’uso del cellulare, la guida in stato di ebbrezza, la mancata precedenza, il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.

Prevenzione fa anche rima con tecnologia?

Certamente anche se i benefici accertati non raggiungono ancora la totale consapevolezza degli utenti della strada. Pensiamo alla Scatola Nera. Si tratta di un dispositivo il cui uso non è ancora molto diffuso tra gli automobilisti non essendo la sua installazione obbligatoria per legge. La sua incidenza sulla sicurezza è indiretta in quanto – trattandosi di un dispositivo che registra le manovre effettuate dal conducente e tutti i dati tecnici dell’automobile permettendo all’assicurazione, in caso d’incidente, di stabilire le responsabilità e colpe con sicurezza e velocità – induce chi guida ad avere un comportamento più virtuoso nel rispetto delle regole del codice della strada.

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