Caro Ministro ti scrivo: lettera di Bartolomeo Giachino al ministro Lupi

Lettera aperta di Bartolomeo Giachino, consigliere del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, per sostenere la candidatura della Città di Torino come sede della Authority dei trasporti. Una grande occasione di rilancio per il capoluogo torinese che ha fatto dell’auto, della mobilità e dei trasporti una ragione di vita. Sempre secondo Giachino “Torino sarebbe il luogo di un costante via vai di grandi imprese e società che hanno a che fare con i trasporti: dalle autostrade alle ferrovie“. Inoltre, ci sarebbe già una sede ideale all’interno della Cittadella Politecnica.

Di seguito il testo della lettera al Ministro:

Caro Ministro, Carissimo Maurizio,

Ti scrivo su un argomento, che non fa parte del decreto con cui mi hai nominato Tuo consigliere, molto importante che riguarda la mia Città. Come sai la sede della Authority dell’energia è stata assegnata a suo tempo a Milano. Per le stesse ragioni da tempo e in modo particolare nel corso dell’ultima campagna elettorale ho proposto di far assegnare la sede della Authority dei trasporti a Torino, la città dell’auto che della mobilità e dei trasporti ne ha fatto una ragione di vita.

Qui vi sono competenze uniche, che nessun altro luogo del mondo ha. Una delle ragioni più importanti nell’accordo tra la Fiat e la Chrysler sta proprio nella qualità del C. Ricerche Fiat. Qui ha sede un C. Ricerche della G.M. oltre a uno dei più prestigiosi Politecnici del mondo.

Assegnare la sede della Authority dei trasporti a Torino non sarebbe un regalo elettorale, al contrario sarebbe un riconoscimento ai tanti che dalla fine dell’800 per l’auto e per la mobilità hanno lavorato, sudato e studiato. So che non abbiamo più lo charme e la capacità comunicativa né dell’Avvocato, né quella di politici che hanno valorizzato questo territorio come Cavour, Giolitti, Einaudi e Donat-Cattin. Ma abbiamo un tessuto di competenze che nessuna altra Città ha.

Per Roma la sede della Authority dei trasporti non sarebbe una notizia. Per Torino che sta pagando molto la delocalizzazione e la crisi, l’Authority dei trasporti rappresenterebbe, invece, una bella spinta per la ripresa. E Torino non è mai stata egoista. Quello che ha lo dona a tutti. La Città dei Santi Sociali nel dopoguerra ha accolto centinaia di migliaia di immigrati.  L’Authority dei trasporti oggi, la Tav domani rilanceranno un’area che dalla Unità d’Italia ha trainato lo sviluppo del Paese.
Ieri, al rilancio della proposta da parte della bravissima Presidente degli Industriali torinesi, Licia Mattioli, il consenso è sorto spontaneamente da tutti, dal bravissimo Ministro Zanonato a tutti i piemontesi, belli e brutti come diceva il nostro amico Weah.

Da Cota a Fassino, da Enrico Costa a Morgando tutti favorevoli. Una iniziativa che potrà dare occupazione di pregio e metterà in moto relazioni settimanali tra le aziende più importanti del settore e l’Authority, come capita oggi a Milano per quella della Energia. L’Authority dei trasporti serve al Paese, ma insediarla a Torino servirebbe anche al rilancio economico di un territorio che al nostro Paese ha dato molto.

Ti ringrazio molto della attenzione,

Mino

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