Black Box, la “via maestra”

A cura di Paolo Ravicchio, Responsabile Business Unit Insurance, VIASAT GROUP

La Scatola Nera rappresenta una grande opportunità per l’industria assicurativa e i suoi clienti. La diffusione di strumenti telematici non solo aiuta gli assicuratori a misurare e a gestire in modo più preciso i rischi, anche a fini antifrode, ma fornisce agli assicurati una protezione maggiore in caso di incidente, piuttosto che nell’ipotesi di furto del veicolo. I vantaggi offerti dalla tecnologia vanno nelle due direzioni. Le Scatole Nere, proprio perché svolgono una pluralità di funzioni, rappresentano la via maestra per ottenere un abbassamento dei prezzi della RC Auto.

Il dibattito sempre attuale e sempre vivo sul tema “caro polizza”, che vede in perenne contrapposizione gli automobilisti e le compagnie d’assicurazioni, sarà destinato a riproporsi in continuazione fintanto che l’Italia continuerà a detenere contestualmente il poco invidiabile record europeo dei prezzi più alti per l’assicurazione auto e del più elevato tasso di speculazioni e frodi sui sinistri. E’ evidente infatti di come i due risultati si condizionino reciprocamente e di come siano espressione dello stesso circolo vizioso che fino ad oggi nessuno è stato in grado di interrompere. Fortunatamente però i tempi sembrano finalmente maturi per un cambiamento effettivo e radicale attraverso il contributo che, anche in questo settore, può essere apportato dalle nuove tecnologie.
La Scatola Nera si è infatti dimostrata strumento indispensabile per contrastare efficacemente non solo i furti ma anche i furbi. È dimostrato, infatti, che l’utilizzo della tecnologia satellitare sulle auto sia molto utile per smascherare le frodi alle compagnie assicurative, permettendo una trasparenza ed efficienza nella gestione dei sinistri che si può trasformare in significative riduzioni dei premi di polizza per l’utente finale. Al raggiungimento di tale risultato concorre inoltre la significativa diminuzione dell’incidentalità stradale che si rileva per le auto dotate di tale tecnologia.
La telematica satellitare consente poi alle imprese d’assicurazione di offrire ai propri clienti nuovi prodotti personalizzati e più convenienti, quali le polizze “pay per use”, il cui premio è calcolato in base ai km percorsi, o le più evolute polizze “pay as you drive”, la cui tariffa è costruita in base al profilo di rischio specifico del cliente e determinato non solo dal chilometraggio, ma anche dallo stile e dalle abitudini di guida.
Va anche rimarcato che l’installazione della Scatola Nera rappresenterebbe una tappa importante in direzione del sistema eCall per la chiamata automatica di emergenza al 112, previsto dall’Unione Europea, che ne ha prescritto l’obbligatorietà su tutti i modelli di auto di nuova omologazione a partire dal 2018. A completamento dell’insieme di vantaggi e benefici della Scatola Nera è però fondamentale sottolinearne non solo l’effetto calmierante sui costi dei sinistri e conseguentemente di polizza, ma anche la sua valenza di “salvavita” in quanto, prima di tutto, strumento di assistenza, protezione e sicurezza per chi è al volante. Infatti, in caso d’incidente, invia un allarme automatico verso la Centrale Operativa dedicata (attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno) per consentire la localizzazione puntuale del veicolo e l’invio tempestivo degli eventuali soccorsi necessari. In tal senso, le cronache giornalistiche riportano spesso casi di automobilisti gravemente feriti raggiunti tardivamente dai soccorsi proprio per la difficoltà di rintracciarne esattamente la posizione. Se le vetture in questione avessero a bordo un dispositivo satellitare, la localizzazione risulterebbe estremamente rapida e, conseguentemente, lo sarebbero anche gli interventi di soccorso.
È importante però sottolineare come le utilità e le prestazioni descritte non si ottengano semplicemente mediante l’installazione del dispositivo elettronico a bordo del veicolo, ma occorra la competenza e professionalità di un “telematic service provider” per far in modo che, dai dati grezzi registrati, si ricavino informazioni e dalle informazioni le conoscenze e le opportunità per soddisfare le diverse esigenze di Compagnie, di aziende di trasporto, di singoli automobilisti, tramite servizi ad alto valore aggiunto.
Se quindi la “Black Box” non è una “magic box”, che attraverso la sua semplice presenza sul veicolo produce automaticamente tutti i sui vantaggi, al tempo stesso si deve rilevare quanto sia in realtà differente e decisamente più ampio e positivo l’ambito applicativo di tale tecnologia rispetto al concetto più comunemente e tristemente noto di “Scatola Nera” e di quanto, attraverso invece una specifica e professionale gestione della stessa ed un adeguato supporto all’utilizzatore, si possano avere degli effetti, non magici, ma molto concreti e ugualmente strabilianti. Non si possono non definire tali ad esempio una riduzione del 25 % della frequenza sinistri; un tasso di ritrovamento dei veicoli rubati con BluBox Viasat del 82% contro una media nazionale del 41%, un abbattimento del 50% dei tempi di intervento dei soccorsi in caso di incidente.
Insomma, le Scatole Nere, o come si definiranno più appropriatamente in futuro, rappresentano la via maestra per ottenere molteplici benefici
e a vantaggio di tutti: in primis imprese d’assicurazione e consumatori, mettendo finalmente d’accordo entrambe le categorie, ma anche aziende di trasporto, istituzioni, professionisti della variegata ed articolata filiera di gestione del sinistro, ecc…
Per queste considerazioni si ritiene che l’utilizzo di questi dispositivi telematici debba essere ulteriormente e più efficacemente promosso per Legge attraverso opportuni ed urgenti provvedimenti.

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